Allegri: Champions primo obiettivo
E sul mercato: «Non è il momento». Curva chiusa, ricorso bocciato
MILANO. «Dopo sette scudetti consecutivi, speriamo sia l’anno buono per la Champions»: la considerazione secca di Massimiliano Allegri certifica l’obiettivo mai nascosto della Juventus per questa stagione, e cioè alzare la coppa che manca in bacheca da 22 anni, ed è ormai diventata un’ossessione per i bianconeri. La Juventus, imbattuta sul campo in sette turni di campionato, rimedia la sconfitta dalla Corte d’appello nazionale che respinge il ricorso contro la chiusura della curva per cori razzisti, e ha portato a due i turni di stop (il secondo con la condizionale). Ma la testa della squadra è tutta all’obiettivo europeo. «La voglia di vincere la Champions», ammette Allegri, ospite d’onore al lancio del nuovo Samsung Galaxy A9, «c’è sempre, da quando ho iniziato a parteciparvi nel 2010. Per ora non siamo riusciti a vincerla ma ci proviamo: dopo due finali perse in quattro anni puntiamo a conquistare l’Europa». L’allenatore ha auspicato che l’addio di Giuseppe Marotta alla dirigenza bianconera possa portare nuovi stimoli: «Più avanti ci sarà una riorganizzazione interna della società, come ha detto bene il presidente Agnelli: ci saranno più stimoli e più responsabilità da parte di tutti. C’è grande dispiacere, anche a livello affettivo». Il mercato sarà affidato completamente a Fabio Paratici, ma Allegri non pensa sia il momento giusto per pensarci: «Non ha senso parlare di Rabiot o di Pogba, che gioca a Manchester e dobbiamo affrontare in due partite fondamentali di Champions. Preoccupiamoci del Genoa dopo la sosta, che ha appena cambiato allenatore».

