Allegri chiude l’anno al comando

19 Dicembre 2014

Tevez, Vidal e Llorente a segno, la Juve torna alla vittoria e si porta a più 4 sulla Roma. Il Cagliari di Zeman va a fondo

CAGLIARI. Contro il “nemico” Zeman la Juventus vince, anche se non facile facile (il secondo tempo dei bianconeri ha fatto arrabbiare Allegri) al Sant'Elia e si regala buon Natale e felice anno nuovo: può pensare solo alla finale di Supercoppa di lunedì contro il Napoli a Dhoa, senza preoccuparsi più di tanto del campionato e di quello che farà la Roma domani sera col Milan: la Juve chiude l’anno da prima in classifica.

Praticamente a Cagliari chiude il discorso in un quarto d'ora, con Tevez e Vidal, non dando ad Allegri nemmeno la possibilità di farsi qualche domanda sullo schieramento a sorpresa di Zeman, con sei difensori in campo e senza il suo marchio di fabbrica, il 4-3-3. Il terzo gol, di Llorente, chiude un 2014 da record in campionato per i bianconeri (sempre in testa, 95 punti in tutto tra il passato campionato e l'attuale): ora sono quattro i punti di vantaggio sulla Roma. Soprattutto, Allegri allontana le piccole ombre dei tre pareggi consecutivi, tra campionato e Champions, e si riappropria della solidità di squadra che è marchio di fabbrica per la Juve. Rossoblù sempre meno boemi sul piano del gioco e del coraggio: non era certo questa la partita per riscattarsi, ma i segnali non sono incoraggianti. La Juventus non ha trovato ostacoli: al primo pallone buttato in area Llorente ha subito sfiorato il gol. Al secondo era già in vantaggio. Bravo Tevez nella deviazione finale con la palla che carambola tre quattro volte nell'area piccola. Meno bravo il Cagliari che quella palla non riesce a mandarla via. Una storia che si ripete dodici minuti più tardi. Su palla messa in mezzo rasoterra da Evra, la respinta è debole. E Vidal ha tutto il tempo di pensare e realizzare un piccolo capolavoro con un destro a girare sul l'angolino lontano dalla portata di Cragno. Il resto è pura accademia.