Allegri esorcizza Juve-Real «Sono undici come noi...»

Barzagli: «Loro favoriti, noi senza paura». Barça-Bayern l’altra semifinale Intanto i bianconeri sperano di recuperare Pogba. Evra fuori nel derby
TORINO. Dallo scudetto alla semifinale della Champions League in dieci giorni. La Juventus affronta il rush finale della stagione con l'obiettivo di cucirsi sulla maglia il quarto scudetto consecutivo – mancano sei punti per la matematica – e di arrivare alla supersfida europea col Real Madrid nella migliore condizione e con tutti i giocatori recuperati. Compreso quel Paul Pogba che in campo può fare la differenza. In mezzo ci sono però la stracittadina col Torino, domani, e, sempre per il campionato, Fiorentina e Sampdoria. Un vero e proprio tour de force nel quale i bianconeri si giocano tutto. Nell'urna di Nyon la Vecchia Signora ha pescato i campioni d'Europa in carica. Andata in casa il 5 maggio ritorno al Barnabeu il 13 maggio. Un replay della sfida di dodici anni fa, ultima volta dei bianconeri tra le quattro grandi di Champions prima di oggi, quando la Juventus di Lippi superò i Blancos conquistando la finale poi persa a Manchester contro il Milan ai rigori. Il precedente di buon auspicio c'è, dunque, anche se sarà necessaria un'autentica impresa per superare una squadra stellare che la Juve accredita come favorita. In casa bianconera, comunque, si respirano al tempo stesso realismo e fiducia. «Campioni in carica, uno stadio enorme ed esigente, un tecnico tra i più vincenti d'Europa. Ma saranno undici come noi eh!» sintetizza con un tweet Massimiliano Allegri. «Hanno una rosa di fenomeni, il Pallone d'Oro in carica», riconosce Andrea Barzagli. «Non partiamo favoriti, ma ce la giocheremo senza paura».
«La semifinale non deve essere un punto di arrivo ma un'ulteriore possibilità di sognare e raggiungere un traguardo storico, possiamo metterli in difficoltà», aggiunge Giorgio Chiellini. Tra i bianconeri che sconfissero le merengues c'era anche Pavel Nedved, oggi dirigente bianconero. Le lacrime per quell'ammonizione che gli fece saltare la finale, sono ormai un lontano ricordo. «Incontreremo dei mostri ma non si possono fare calcoli. Abbiamo delle chance e vogliamo giocarcele». Lo sa bene anche Carlo Ancelotti, vecchia conoscenza del calcio italiano e della Juventus, che non si fida dei favori della vigilia: «Per batterla», commenta, «servirà il migliore Real». Tra le tante storie di questa sfida, c'è anche il ritorno di Alvaro Morata al Bernabeu. Il giovane attaccante, l'acquisto più costoso dell'era Agnelli la scorsa estate, è sbocciato in bianconero. E in Spagna raccontano di come il Real abbia provato ad inserire nel contratto una clausola che gli avrebbe impedito di giocare in caso di incrocio tra le due squadre, trovando però l'opposizione della Juve. «Tornare al Bernabeu sarà speciale» dice il centravanti via Twitter. Intanto Paul Pogba, assente dalla sfida di Dortmund, lavora per provare a rientrare in tempo. Difficile, ma Nedved autorizza a sperare: «Credo che potrebbe recuperare per la prima partita». Domani intanto c'è il derby: recuperato Tevez dal virus influenzale che lo ha condizionato a Monaco, mancherà Patrice Evra, a riposo per un problema all'anca.

