Allegri: il mio futuro? Dipende dagli stimoli

7 Aprile 2018

Il tecnico: «Siamo dei leoni feriti, reagiremo con rabbia»

TORINO. Per gettarsi alle spalle il tracollo con il Real Madrid «non c'è modo migliore che tornare a vincere da subito», giocando «una partita di tecnica, ma anche di rabbia, mettendo in campo tutta la delusione per il ko di martedì». Resettare e ripartire, questa la ricetta di Allegri per la Juventus, semplice e che non prevede alcun contraccolpo psicologico dopo la delusione Champions, per altro non ancora definitiva visto il ritorno dietro l'angolo: «Siamo leoni feriti, ma non ancora morti». Oggi a Benevento le insidie non mancano, dalla disperazione degli avversari, ultimi in classifica e vicini alla retrocessione matematica, all'orario di gioco, inconsueto per la Juventus: «Per la prima volta giochiamo alle 15, con i primi caldi, contro una squadra che ha vinto contro Sampdoria e Verona, che pratica un buon calcio. E’ una partita che dobbiamo vincere per mantenere il vantaggio sul Napoli, altrimenti gli diamo più possibilità». Sbagliare non è concesso, la delusione dopo lo 0-3 dell'Allianz Stadium è ormai passata, quantomeno nelle parole: «Sono cose che capitano, specialmente in Champions contro grandi squadre», spiega Allegri. «Abbiamo giocato una bella partita per 60', poi nel calcio succede tutto e il contrario di tutto». Acqua passata visto che fino a mercoledì prossimo, giorno del ritorno al Bernabeu, l'unico pensiero nella testa dei bianconeri sarà lo scudetto: «Ora pensiamo al campionato, poi mercoledì avremo la partita in Champions. Il campionato è sempre stato il primo obiettivo, seguito dalla coppa Italia e dalla Champions, e siamo ancora dentro a tutte e tre». Oggi in porta «giocherà Szczesny» e in difesa Allegri studia un turno di riposo per Chiellini, mentre per l'attacco «potrebbe riposare Higuain», con Mandzukic e Cuadrado certi di una maglia da titolare nel 4-2-3-1 scelto dal tecnico: «In tanti hanno giocato molte partite, c'è bisogno di farli rifiatare». In campo anche Dybala, uno dei bianconeri più attesi dopo l'espulsione di martedì e la prova non convincente contro i madrileni, ma non secondo Allegri: «Al contrario di quello che è stato detto, Dybala martedì ha fatto una bella partita», il pensiero del tecnico. «L'espulsione ha pregiudicato la sua prestazione, però si è reso pericoloso, ha tirato, ha giocato bene con la squadra, è stato di raccordo tra i centrocampisti e gli attaccanti, ha fatto secondo me una delle migliori partite, anche sotto l'aspetto tecnico». Una stagione da finire nel migliore dei modi, vincendo campionato e coppa Italia e giocandosi tutte le carte possibili nel ritorno di Madrid, rinviando ogni discorso sul futuro, suo e della squadra, ai mesi successivi: «Ho un contratto con la Juve, sono contento di stare qui, non penso al futuro ma al presente. E’ una questione di stimoli, in questo momento il futuro è una cosa alla quale non penso, penso solo al presente che è fatto di campionato, Champions e Coppa Italia». E poi: «Rinnovare la squadra? Dopo il primo anno, dopo Berlino, sono cambiati nove titolari, abbiamo dieci giocatori in rosa nati tra il '90 e il '97, tutti gli anni inseriamo giocatori giovani. Non dobbiamo rinnovare, ma fare il mercato come ogni anno».
Tutto esaurito al Vigorito. Tutto esaurito a Benevento per la prima volta della Juventus al Vigorito: sedicimila i tagliandi già staccati per il match che vedrà opposti la capolista all'ultima della classe e che si vanno ad aggiungere ai circa 8000 abbonati.
Angelo Caradonna