Allegri: Juve, resto qui il futuro non dipende dalla finale di Cardiff

27 Maggio 2017

A breve summit con la società. Col Bologna Khedira titolare Roma, domani con il Genoa Totti giocherà la sua ultima gara

TORINO. Mancano sette giorni alla finale di Champions, ma, prima che il conto alla rovescia di Juve-Real entri nel vivo, al top c'è sempre il futuro di Massimiliano Allegri. Che dice di avere già la sua decisione, «Voglio rimanere alla Juventus» e precisa che «non è assolutamente legata all'esito di Cardiff». L'ultima di campionato, oggi (ore 18) con il Bologna, è una prova generale in vista della finale di Champions di sabato prossimo, l'ultimo obiettivo, il più importante della stagione. «La decisione l'ho già presa», ha spiegato il tecnico livornese, «ma prima dovremo incontrarci con la dirigenza. Quando la società riterrà opportuno ci vedremo: è giusto ora essere concentrati sulla finale. La Champions League è un evento al pari del Superbowl, quindi bisogna affrontarlo con grande entusiasmo e convinzione, ma di questo ne parleremo next week». E già quelle due parole in inglese hanno acceso la fantasia di chi le interpreta come un messaggio verso la Premier League. In un periodo di nuovi contratti per i calciatori della Juventus, ultimo dei quali quello di Mandzukic fino al 2020, dopo la firma di Dybala, il ritardo nel rinnovo fa inevitabilmente sorgere qualche dubbio: «Una strategia della società, domandatelo a loro», spiega Allegri, «da parte mia non mi sono mai posto il problema del contratto. Primo perché ho ancora un anno, secondo perché è meglio così per me». Il nodo del rinnovo di Allegri fa finire in secondo piano la sfida con il Bologna. Diversi cambi in formazione, ma in attacco: «Giocheranno Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain», mentre in difesa «non ci sarà Chiellini e due tra Bonucci, Barzagli e Benatia saranno titolari. A centrocampo rientrerà Khedira». Tra i pali il terzo portiere, Audero, all'esordio assoluto da titolare in bianconero. Infine, Allegri ha poi dedicato un pensiero a Francesco Totti: «C’è da ringraziarlo per quello che ha fatto vedere poi non so cosa farà in futuro, in Italia e nel mondo, è un momento particolare sia per lui sia per tutto il popolo della Roma. Sono stati 20 anni indimenticabili, è e rimarrà un pezzo di storia della Roma».
E ieri Totti al Coni ha ricevuto il diploma «Honoris Causa» del Master in strategie per il business dello sport, promosso dal 2005 da Verde Sport (braccio operativo nel settore sportivo del Gruppo Benetton) e dall'ateneo veneziano Cà Foscari. Il capitano della Roma, con al fianco il presidente del Coni Malagò, ha anche risposto alla domanda sui recenti complimenti di Maradona («Francesco è il re di Roma. È e sarà il miglior giocatore che abbia visto in vita mia!»). E «allora posso anche smettere», ha commentato il capitano giallorosso che domani contro il Genoa giocherà la sua ultima gara con la Roma.