Allegri merita un bel 10 Genio nel cambio modulo

22 Maggio 2017

Dybala fuoriclasse, Higuain onora la sua fama, Mandzukic guerriero tuttofare Inossidabile Buffon, leader della super difesa. Dani Alves rimpianto a Barcellona

ALLEGRI 10 - Il cambio di modulo è stato un colpo di genio per rinnovare il gioco e dare stabilità alla squadra. Guida sempre sicura, con grande equilibrio ha gestito benissimo anche i pochi casi complicati.
BUFFON 9 - Difficile pensare che tra poco più di un anno smetterà. La sua è stata un’altra stagione superlativa. Nessuno ricorda più il “liscio” in Italia-Spagna proprio allo Stadium a inizio autunno, l’unica vacanza dell’inossidabile numero 1. Ha continuato a sfornare parate decisive in totale sicurezza, con gli stessi riflessi di quando aveva vent’anni.
BARZAGLI 8 - Un altro evergreen della difesa bianconera. Prezioso da titolare, utilissimo quando Allegri l’ha impiegato come cambio tattico nei finali di partita. A 36 anni è stato impeccabile.
BONUCCI 9 - Per averlo il Chelsea avrebbe speso oltre 50 milioni. La Juve ha investito tenendolo. Pochissimi errori, in negativo si ricorda solo il battibecco con Allegri dopo Juve-Palermo. Ha pagato con un turno di stop e ha ripreso il suo posto da leader della difesa.
CHIELLINI 8,5 - Superati i guai fisici di inizio stagione, è tornato grande protagonista, nella difesa a 4 prevista dal nuovo modulo.
DANI ALVES 8.5 - Due mesi per recuperare da un infortunio e poi ha fatto valere tutta la sua classe, esterno in difesa e, all’occorrenza, a centrocampo. A Barcellona lo rimpiangono.
LICHTSTEINER 7 - Sembrava sul punto di lasciare la Juve, escluso dalla lista Uefa nella fase a gironi, il legame è proseguito con reciproca soddisfazione.
BENATIA 7 - Un gol importante contro il Milan, rincalzo di lusso della BBC bianconera.
ASAMOAH 7 - Recuperato dagli infortuni, ha dato una mano preziosa anche quando Allegri l’ha schierato titolare.
EVRA 6,5 - Ha lasciato a gennaio dopo due anni e mezzo in bianconero, 82 gettoni di presenza (53 in campionato).
RUGANI 6,5 - Forse avrebbe sperato in un minutaggio più alto, si è dovuto rassegnare a restare spesso in panchina. Avrà tempo per recuperare.
ALEX SANDRO 7,5 - Spinta sulla fascia sinistra ma sopratutto grande copertura, ha dimostrato di valere i 26 milioni sborsati dalla società nell’estate del 2015.
PJANIC 8 - Non aveva convinto da trequartista, ma nel 4-2-3-1 ha trovato la sua collocazione ideale, in coppia con Khedira filtro e costruzione di gioco davanti alla difesa.
KHEDIRA 8 - Non perde mai la bussola, per lui è stato uno scherzo adattarsi con pieno profitto al cambio di modulo.
MARCHISIO 7 - Costretto a rincorrere dal grave infortunio, ha perso il posto fisso, diventando un’alternativa di lusso.
LEMINA 6,5 - Col 4-3-1-2 il suo impiego si è ridotto.
STURARO 6,5 - Un cambio prezioso, ha dovuto rassegnarsi a un ruolo secondario.
RINCON 6.5 - Arrivato con il mercato di gennaio, un mastino per il centrocampo.
HERNANES 6 - A febbraio è stato ceduto in Cina.
CUADRADO 8 - Esterno destro nel tridente alle spalle di Higuain, decisivo nelle ripartenze bianconere.
DYBALA 9 - L’anno della consacrazione. Lampi da fuoriclasse, trequartista con un sinistro sopraffino, la Joya ha incantato tifosi e avversari, pennellando gol su azione e calci di punizione.
HIGUAIN 9 - L’acquisto boom dell’estate ha onorato la sua fama. Non poteva ripetere la media gol dell’ultimo anno a Napoli, ma ha segnato tantissimo, decidendo i primi due confronti diretti con Napoli e Roma.
MANDZUKIC 8,5 - SuperMario: sulla carta attaccante, ma fondamentale nella fase difensiva, un’infinità di palloni recuperati senza dare tregua agli avversari. E anche un gruzzolo di gol.
PJACA 6,5 - “Predestinato” a una grande carriera da Allegri, è uscito di scena a causa del grave infortunio subìto con la nazionale.
NETO 6,5 - Qualche presenza in più in campionato, all'ombra di Buffon è facile imparare ma non altrettanto giocare.