Allegri merita un bel 10 Genio nel cambio modulo

Dybala fuoriclasse, Higuain onora la sua fama, Mandzukic guerriero tuttofare Inossidabile Buffon, leader della super difesa. Dani Alves rimpianto a Barcellona
ALLEGRI 10 - Il cambio di modulo è stato un colpo di genio per rinnovare il gioco e dare stabilità alla squadra. Guida sempre sicura, con grande equilibrio ha gestito benissimo anche i pochi casi complicati.
BUFFON 9 - Difficile pensare che tra poco più di un anno smetterà. La sua è stata un’altra stagione superlativa. Nessuno ricorda più il “liscio” in Italia-Spagna proprio allo Stadium a inizio autunno, l’unica vacanza dell’inossidabile numero 1. Ha continuato a sfornare parate decisive in totale sicurezza, con gli stessi riflessi di quando aveva vent’anni.
BARZAGLI 8 - Un altro evergreen della difesa bianconera. Prezioso da titolare, utilissimo quando Allegri l’ha impiegato come cambio tattico nei finali di partita. A 36 anni è stato impeccabile.
BONUCCI 9 - Per averlo il Chelsea avrebbe speso oltre 50 milioni. La Juve ha investito tenendolo. Pochissimi errori, in negativo si ricorda solo il battibecco con Allegri dopo Juve-Palermo. Ha pagato con un turno di stop e ha ripreso il suo posto da leader della difesa.
CHIELLINI 8,5 - Superati i guai fisici di inizio stagione, è tornato grande protagonista, nella difesa a 4 prevista dal nuovo modulo.
DANI ALVES 8.5 - Due mesi per recuperare da un infortunio e poi ha fatto valere tutta la sua classe, esterno in difesa e, all’occorrenza, a centrocampo. A Barcellona lo rimpiangono.
LICHTSTEINER 7 - Sembrava sul punto di lasciare la Juve, escluso dalla lista Uefa nella fase a gironi, il legame è proseguito con reciproca soddisfazione.
BENATIA 7 - Un gol importante contro il Milan, rincalzo di lusso della BBC bianconera.
ASAMOAH 7 - Recuperato dagli infortuni, ha dato una mano preziosa anche quando Allegri l’ha schierato titolare.
EVRA 6,5 - Ha lasciato a gennaio dopo due anni e mezzo in bianconero, 82 gettoni di presenza (53 in campionato).
RUGANI 6,5 - Forse avrebbe sperato in un minutaggio più alto, si è dovuto rassegnare a restare spesso in panchina. Avrà tempo per recuperare.
ALEX SANDRO 7,5 - Spinta sulla fascia sinistra ma sopratutto grande copertura, ha dimostrato di valere i 26 milioni sborsati dalla società nell’estate del 2015.
PJANIC 8 - Non aveva convinto da trequartista, ma nel 4-2-3-1 ha trovato la sua collocazione ideale, in coppia con Khedira filtro e costruzione di gioco davanti alla difesa.
KHEDIRA 8 - Non perde mai la bussola, per lui è stato uno scherzo adattarsi con pieno profitto al cambio di modulo.
MARCHISIO 7 - Costretto a rincorrere dal grave infortunio, ha perso il posto fisso, diventando un’alternativa di lusso.
LEMINA 6,5 - Col 4-3-1-2 il suo impiego si è ridotto.
STURARO 6,5 - Un cambio prezioso, ha dovuto rassegnarsi a un ruolo secondario.
RINCON 6.5 - Arrivato con il mercato di gennaio, un mastino per il centrocampo.
HERNANES 6 - A febbraio è stato ceduto in Cina.
CUADRADO 8 - Esterno destro nel tridente alle spalle di Higuain, decisivo nelle ripartenze bianconere.
DYBALA 9 - L’anno della consacrazione. Lampi da fuoriclasse, trequartista con un sinistro sopraffino, la Joya ha incantato tifosi e avversari, pennellando gol su azione e calci di punizione.
HIGUAIN 9 - L’acquisto boom dell’estate ha onorato la sua fama. Non poteva ripetere la media gol dell’ultimo anno a Napoli, ma ha segnato tantissimo, decidendo i primi due confronti diretti con Napoli e Roma.
MANDZUKIC 8,5 - SuperMario: sulla carta attaccante, ma fondamentale nella fase difensiva, un’infinità di palloni recuperati senza dare tregua agli avversari. E anche un gruzzolo di gol.
PJACA 6,5 - “Predestinato” a una grande carriera da Allegri, è uscito di scena a causa del grave infortunio subìto con la nazionale.
NETO 6,5 - Qualche presenza in più in campionato, all'ombra di Buffon è facile imparare ma non altrettanto giocare.

