Allegri punta su Dybala Inzaghi in formazione tipo

Stasera (ore 21) all’Olimpico in palio un trofeo che può dare un senso alla stagione Chiellini: «Annata in crescendo». Handanovic: «Ai bianconeri non toglierei nessuno»
ROMA. La Coppa Italia per dare un senso ad una stagione non troppo brillante e dare il la al nuovo corso targato Massimiliano Allegri. La Juventus non nasconde le sue ambizioni e stasera (ore 21 diretta tv su Canale 5) nella finale dell'Olimpico (tutto esaurito, quasi 70mila spettatori) contro l'Inter «proverà a portare a casa la Coppa». Ci sarà Paulo Dybala, come confermato dallo stesso Allegri. «Se volete che dica gioca Dybala, lo dico gioca Dybala, così fate il titolone», ha sottolineato il tecnico. Vuol chiudere la stagione e forse anche la carriera con un trofeo, Giorgio Chiellini: «Finché ci sono degli obiettivi in ballo preferisco pensare solo al campo, poi parlerò con il presidente del futuro». Analizzando la stagione Chiellini ha poi sottolineato che è stato un anno «in crescendo, dopo un inizio difficile la squadra ha iniziato ad avere una sua identità arrivando a conquistare la qualificazione in Champions a quattro giornate della fine vuol dire che questa squadra è cresciuta». I nerazzurri. Simone Inzaghi è stato chiaro alla vigilia: «Dobbiamo lasciar perdere il campionato anche se avremmo voluto giocare questa finale dopo le ultime due giornate della serie A, ma era stato deciso e non sarà un problema. Ci adeguiamo» ha detto il tecnico nerazzurro che torna all'Olimpico dopo i cinque anni da allenatore della Lazio. «Sicuramente sarà emozionante, ritroverò tante persone a cui voglio bene». E poi: «Ripensando alla presentazione dell'8 luglio, credo sia stato fatto un grandissimo lavoro. Non mi sarei aspettato un anno così positivo». I numeri, infatti, eleggono Simone Inzaghi come il miglior tecnico per punti dopo solo la parentesi Mourinho in nerazzurro. «Sono dati che mi fanno piacere», ha commentato. «È stata una grande stagione. Abbiamo perso qualche punto in quelle famose sette partite, ma se penso a come abbiamo giocato con il Liverpool gli ottavi di Champions e la finale di Coppa Italia conquistata in quel modo, probabilmente perderei ancora quei punti». Per battere la Juventus, però, «non esiste una ricetta» ha spiegato Inzaghi. «Dobbiamo solo avere fame. Dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile, perché i dettagli fanno la differenza. La Supercoppa ad esempio l'abbiamo vinta perché voluta a tutti i costi». Sulle scelte di formazione qualche dubbio resta, ma l'unico indisponibile sarà Vecino, il quale ha accusato un problema due giorni fa e non è partito per Roma. «Bastoni, invece, ha fatto un allenamento e mezzo in gruppo con noi, ma dovrò valutarlo bene». La formazione dovrebbe essere la solita con Bastoni al posto di D’Ambrosio e De Vrij e Skriniar a completare il pacchetto di centrali con Dumfries e Perisic ai lati e Barella, Brozovic e Calahnoglu in mezzo. Davanti Dzeko (che non segna da un mese) e Lautaro. In porta Handanovic che in campo prova a mettere anche un pò di spavalderia. «Ad Allegri della sua formazione non toglierei nessuno. Per noi essere qui è motivo di orgoglio, volevamo la finale dopo tanti anni che non ci andavamo». Parola di capitano.
Angelo Caradonna
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

