Allegri ricambia la Juve

14 Marzo 2018

Novità nella squadra che affronterà l’Atalanta: «Lotta scudetto aperta» 

TORINO. Il sorpasso in vetta alla classifica, fresco di due giorni, è il primo passo, ricorda Allegri. Anche se la Juventus, ogni qualvolta ha conquistato la testa del campionato non l'ha più mollata: «Il Napoli resta lì, a contatto», sottolinea il tecnico, «ha grandi possibilità di vincere lo scudetto». Ecco perché nel recupero della 7ªa di ritorno con l'Atalanta, oggi (ore 18), la Juve deve «portare a casa tre punti», per «essere bravi a non mollare l'osso» in vista della volata scudetto. «C'è ancora lo scontro diretto, noi abbiamo molte partite difficili, tra le quali i quarti di Champions, e speriamo le semifinali, quindi dobbiamo pensare a vinvere». La missione è continuare a divertirsi dopo che «in questi tre anni ci siamo divertiti molto, mentre per il quarto vedremo», provando ad aumentare il vantaggio sul Napoli di Sarri: «Deve essere orgoglioso di quello che ha fatto a Napoli in questi anni». Il primo ostacolo da superare è quindi l'ostica Atalanta, troppo spesso accusata di scansarsi al cospetto dei bianconeri: «Le partite con l'Atalanta sono tutte difficili, perché hanno giocatori delle caratteristiche ben precise, tutti fisici e con buona tecnica». Senza Bernardeschi e Cuadrado, e con il dubbio Alex Sandro, Allegri ritrova Buffon tra i pali e Pjanic a centrocampo («al 99.9% giocherà») -, con il dubbio in attacco sul terzo che agirà al fianco di Douglas Costa e Dybala: «Paulo ha bisogno di giocare, il dubbio è tra Mandzukic e Higuain». Una caviglia ancora non al meglio mette a rischio la presenza del Pipita, giocatore «straordinario» per il tecnico bianconero «non solo in fase realizzativa, ma anche dal punto di vista tecnico: ha dei tempi di gioco, della qualità tecnica, veramente tra i migliori al mondo».
E poi sulla lotta scudetto: «Al momento il Napoli può arrivare a quota 100 e ha le potenzialità per vincere tutte le partite. Il record di 102 punti? Non mi interessa per niente, se mi dicessero che a 81 punti vinco lo scudetto, sarei contento». Nel frattempo si lavora con lo staff medico («bravi a far rientrare Matuidi in anticipo rispetto a quanto previsto») per ritrovare due pedine fondamentali come Cuadrado e Bernardeschi: «Juan ha fatto una visita sabato, ieri ha corricchiato, ma al momento non è disponibile, ha un'infiammazione, può andare via in due giorni, come in tre mesi. Bernardeschi ha iniziato il lavoro di rinforzo, speriamo di avere al più presto anche lui». Oggi Allegri si affiderà a Buffon in porta con Lichtsteiner e Asamoah sulle fasce e Benatia al centro della difesa, con Chiellini che «se recupera gioca», altrimenti spazio a Barzagli. A centrocampo Pjanic si posizionerà al centro della mediana con Matuidi e Khedira, mentre in attacco Douglas Costa e Dybala giocheranno al fianco di Mandzukic, in vantaggio su Higuain.
In casa Atalanta un po’ di turnover con il Papu Gomez fuori, ma Gasperini assicura: «Venderemo cara la pelle».