Allegri scaccia le voci: resto qui Elkann: «La Juve non si vende»
Il tecnico alla vigilia della gara di Monza: «Ho il contratto fino al 2025 e vado d’accordo con i dirigenti» Il numero uno di Exor (la società che controlla il club): «È l’anno zero, l’allenatore sta facendo bene»
TORINO. Il futuro di Massimiliano Allegri alla Juventus è tornato uno dei temi caldi. «È normale, in questo periodo parlano spesso di me», ribatte l'interessato e a chi lo vedrebbe lontano dai bianconeri a fine stagione replica: «Ho un contratto fino al 2025 e vado d'accordo con la dirigenza, lavoriamo insieme per garantire un futuro importante per la Juve non solo imminente, ma anche nei prossimi anni: sono arrivato nel 2014 e ho capito subito che qui gli uomini passano, ma il dna del club resta». Anche John Elkann si tiene stretto l'allenatore: «Sta facendo bene e speriamo ci porti trofei», le parole del numero uno di Exor. «Questo è l'anno zero: l'aumento di capitale è necessario per dare la forza per affrontare il prossimo triennio con forti ambizioni in campo e fuori per potere eccellere, ora guardiamo una partita per volta perché il campionato è lungo». Cauto e insieme ottimista: «Mi ha fatto molto felice», la sottolineatura, «vedere la Juventus così in alto. Conferma quanto fosse importante risolvere i problemi interni, quando non ci sono preoccupazioni esterne ci sono maggiori probabilità di ottenere risultati», mentre dal punto di societario ha escluso la prospettiva di fondi stranieri: «L'attuale vertice», la soddisfazione di Elkann, «ha risolto i problemi che la società ha avuto in ambito sportivo. Ora ci possiamo concentrare sul futuro», rifiutandosi invece di commentare l'ipotesi di un delisting, che ha definito «speculazione». Sul campo il pareggio con l'Inter ha aggiunto responsabilità. «A Monza è importante dare continuità al risultato contro i nerazzurri», ha spiegato il tecnico alla vigilia dell'anticipo di stasera (ore 20,45) all'U-Power Stadium. La sua Juve ha nuovamente la possibilità di mettere la freccia sugli eterni rivali, che domenica sera saranno al Maradona contro il Napoli. Per quanto riguarda la squadra, «Danilo sarà a disposizione, anche se non è ancora al 100% così come Alex Sandro» prospetta Allegri, orientato dunque a confermare il terzetto Gatti-Bremer-Rugani. A centrocampo resta il dubbio Locatelli: «Valuteremo quanto dolore sente ancora» dice il tecnico, che in caso di forfait si tiene in caldo le alternative, Nicolussi Caviglia su tutti. In attacco c'è abbondanza, Chiesa e Vlahovic puntano a ripetere la combo gol più assist sfornata contro l'Inter anche se Kean e Milik provano a rincorrere.
Emanuele Pastorella

