Allegri: se sbagliamo le cose semplici...

Il tecnico bianconero commenta il ko col Barça su Twitter
TORINO. I primi scricchiolii il calcio italiano li ha avvertiti a inizio mese, l'Italia travolta 3-0 dalla Spagna nelle qualificazioni Mondiali. Il ko in Champions della Juventus contro il Barca, un altro 3-0 che lascia pochi dubbi di interpretazione, non ha fatto altro che ampliarli, aumentando la delusione. «Quando si sbagliano cose semplici, è impossibile vincere partite complicate», è la lezione che Allegri trae dalla batosta del Camp Nou, una conferma che il gap tra i due Paesi non è soltanto a livello di Nazionali. E che la Spagna sia «una nazione calcisticamente tra le migliori al mondo» ne è certo anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, convinto però che, nonostante la sconfitta, «la Juve avrà la sua chance per passare il turno».
Troppo brutta, del resto, la Juve con i blaugrana, lontana parente di quella che soltanto cinque mesi aveva eliminato dall'Europa proprio il Barcellona, facendo sembrare Messi un giocatore appena normale. Colpa, è vero, dei problemi fisici dei vari Chiellini, Mandzukic, Khedira e Marchisio e della squalifica di Cuadrado, ma forse anche di scelte quantomeno discutibili, come quella di lasciare Lichtsteiner fuori dalla lista Champions. Il risultato è che la difesa è parsa fragile, affaticata dalle tante primavere di Barzagli e dalle incertezze di Benatia. A centrocampo l'esordio di Bentancur è stato l'unico aspetto positivo, mentre in attacco gli attesissimi Higuain e Dybala hanno fatto flop. Il primo lento e impacciato, oltre che nervoso come da dito medio mostrato ai tifosi blaugrana e immortalato dalle telecamere. Il secondo ancora pulcino bagnato al confronto di quel Messi da cui secondo molti dovrebbe prendere il testimone. Il tempo per rimediare, e le possibilità, ci sono tutte. intanto, Mattia De Sciglio è stato sottoposto ad esami che «hanno escluso la presenza di lesioni di grave entità ai muscoli della gamba destra.
Certo è che ci sarà tanto da riflettere alla ripresa degli allenamenti, vigilia di un'altra partita cruciale per il futuro bianconero. Quella che il presidente Andrea Agnelli si gioca davanti alla giustizia sportiva per la vicenda dei rapporti con gli ultrà della curva. Un'altra storia, rispetto al campo, ma altrettanto importante, dal momento che la procura federale sembra intenzionata a chiedere una condanna severa, superiore all'anno. Nessun procedimento, invece, verrà aperto per Higuain che, dopo essere stato sostituto al Camp Nou, ha fatto il gesto del dito medio verso i tifosi blaugrana.
Qui Roma. Uno fa marcia indietro, l'altro preme sull'acceleratore. Dopo il pari sofferto in Champions League con l'Atletico Madrid, Edin Dzeko e Patrik Schick si trovano a vivere situazioni differenti. Il bosniaco, finito sotto i riflettori per alcune dichiarazioni rilasciate nel post-partita coi colchoneros («Lo scorso anno Salah e Nainggolan erano più vicini a me, con questo sistema di gioco sono tutti più lontani. Nella passata stagione ho fatto tanti gol, quest'anno sarà più difficile»), prima di tornare a Trigoria per gli allenamenti ha deciso di chiarire via social il proprio pensiero spiegando che quella contro gli spagnoli è stata una sfida «molto difficile, combattuta pallone su pallone. Avrei voluto dare un contributo maggiore ma in gare del genere non è sempre facile, per questo alla fine non ero molto soddisfatto. Mi dispiace però che le mie parole siano state interpretate come una critica. Penso invece che gli insegnamenti del mister sono quelli giusti e impegnandoci al massimo otterremo i risultati che vogliamo». Insomma, nessun attacco a Di Francesco e al suo 4-3-3. Il tecnico, dal canto suo, deve invece aver gradito davvero poco la tournee estiva negli Usa tanto che anche ieri è tornato a nominarla in riferimento al gap di condizione che accusa gran parte della squadra. Le rotazioni previste nei prossimi impegni ravvicinati permetteranno infatti ai giocatori meno utilizzati finora di mettere preziosi minuti nelle gambe. Un assaggio ci sarà già col Verona, dove potrebbero scendere in campo Fazio, Florenzi, Gonalons, Pellegrini ed El Shaarawy. La sorpresa potrebbe poi arrivare da Schick, tornato ieri in gruppo. L'attaccante ceco ha smaltito il problema muscolare e dovrebbe esserci sabato sera all'Olimpico.

