Allegri sfida Mourinho, è duello tra strateghi

Stasera incrocio da brividi tra Juventus e Roma: Morata scalpita, Dybala non recupera, Abraham ci prova
TORINO. Juventus-Roma è la sfida tra Allegri e Mourinho, ma non solo. «Vale tre punti come una partita contro un squadra di metà classifica, ma a me piace giocare questo tipo di match», ha detto lo Special One sulla gara dell’Allianz Stadium (in programma stasera alle 20,45), «Mi aspetto la stessa accoglienza delle altre volte. La mia reazione l'ultima volta che ho giocato lì è stata criticata ma la gente ha dimenticato i restanti novanta minuti dove c'è stato poco rispetto per me». Il riferimento è al 4 novembre 2018, quando sulla panchina dello United fa ritorno in Italia per sfidare la Juventus. Al triplice fischio vince 2-1 ed esulta portando la mano verso l'orecchio nei confronti dei tifosi che per 90 minuti lo hanno fischiato. «La Juve è una delle candidate allo scudetto, c'è differenza con noi», ha avvisato il tecnico, «ma quando inizia la partita ci dobbiamo dimenticare tutto. Dobbiamo avere la personalità e il coraggio per fare la nostra partita e cercare di vincerla».
In casa Juventus, chiuso un mini-ciclo, se ne apre subito un altro. E secondo Massimiliano Allegri potrebbe già essere quello decisivo per stilare i primi verdetti. «Oggi avremo la prima di sette gare nelle quali dovremo fare punti per non allontanarci ulteriormente dalle posizioni di vertice e alla prossima sosta si potrà fare un bilancio».
Il primo step è subito complicato con la Roma: «È una sfida di cartello, che in passato è sempre stata motivo di polemiche perché siamo in Italia». Il tecnico dei giallorossi, José Mourinho, è tra i nemici storici della Juve. «Non ho un rapporto con lui, ma sono contento che sia tornato in Italia perché è un valore aggiunto per tutta la serie A», dice Allegri sul collega che si troverà di fronte dopo lo scherzetto del portoghese ai tempi del Manchester United. «È nel suo personaggio fare gesti tipo quello». L'infermeria potrebbe riconsegnare Morata, non Dybala: «Paulo non ci sarà sicuramente, penso che potrà tornare in sette o dieci giorni mentre dobbiamo ancora valutare come gestire Alvaro». Il tecnico viene stuzzicato anche sulla recentissima rottura con Ambra Angiolini: «Della mia vita privata non ho mai parlato e non intendo farlo: sono due cose che ho sempre diviso, va bene così ed è molto più importante parlare della partita di domani e del fatto che avremo uno Stadium pieno al 75%, i nostri tifosi dovranno sostenerci come hanno fatto contro il Chelsea perché è stata una cosa molto bella».

