Allegri si affida all’ex Bernardeschi

Il tecnico bianconero: «Merita di giocare una gara del genere». Ma il Franchi lo accoglierà con i fischi dopo l’addio in estate
TORINO. Tre punti a Firenze, sul campo di una rivale storica, varrebbero quasi doppio per la Juventus, a quattro giorni dal primo round con il Tottenham, in Champions. Gli infortuni limitano le scelte di Allegri, ma al Franchi il tecnico non si accontenta certo di un punto. C'è da tenere il passo del Napoli e presentarsi alla sfida europea nella miglior forma psico-fisica. Allegri non vuole sentire parlare di emergenza: «Tranne Dybala, Cuadrado, Matuidi e Howedes», dice, «sono tutti a disposizione». Ma studia soluzioni tattiche per sopperire all'assenza di Matuidi, tra un possibile cambio di modulo e un ventaglio di opzioni alternative al francese. Da Marchisio - «che potrebbe giocare, è in buona condizione» - a Sturaro ed Asamoah, le scelte dell'allenatore non cambieranno comunque la sostanza: «Pensiamo alla Fiorentina, non al Tottenham», ammonisce. «Sarà una partita importante per noi per i tre punti, per loro perché c'è grande rivalità. L'anno scorso abbiamo perso 2-1, quindi sarà una gara difficile, sono una squadra giovane, con grande qualità». Alla Juve servirà «una partita seria per uscire da Firenze con i tre punti, poi ci riposeremo, recupereremo e penseremo al Tottenham». A Firenze Allegri festeggia le 200 panchine con la Juventus, «spero che ci siano tante altre, ma dipende dai risultati», sorride, «e cominciamo a farlo domani (stasera, ndc). Siamo entrati nella parte più bella con le partite da dentro e fuori» in coppa Italia e in Champions. E in campionato «ci sono 45 punti a disposizione». Allegri continua a prevedere un arrivo in fotofinish: «Lo scudetto si deciderà il 20 maggio, all'ultima giornata». Un testa a testa con il Napoli, così bello che Allegri dribbla le polemiche e si lancia in un elogio di Sarri. «I numeri dicono che il Napoli è una grande squadra e sta facendo delle grandissime cose», l'ammissione di Allegri. «Il 99% è merito di Sarri, quindi questo gli fa onore, perché ha portato il Napoli a grandi livelli, è stato bravissimo nel dargli un gioco che è piacevole da vedere». Il recupero di Douglas Costa - «partirà in panchina, domani (stasera, ndc) sarà il turno di Bernardeschi (sarà fischiato al Franchi, ndc), merita di giocare una partita del genere» - stimola la creatività di Allegri in chiave futura: «Il 4-4-2? Ora no, può darsi di sì in futuro», ammette sorridendo. Sorriso che si amplia quando il discorso si sposta su Higuain - «è stato sei partite senza segnare ma ha fatto grandi prestazioni per la squadra e alla fine i risultati si ottengono mettendo prima la squadra e poi gli obiettivi personali».
Dybala è vicino al rientro ma senza fretta. «Il Tottenham non è l'ultima partita della stagione, ne mancano, con quella di Firenze, 14 di campionato, una di Coppa Italia, minimo una di Champions. Se Paulo sta bene, sarà a disposizione, ma non devo guardare una sola partita».
Claudio Bellini

