Almeida show sul Bondone Thomas si riprende la rosa

24 Maggio 2023

Il portoghese vince la tappa di montagna, il gallese torna leader della corsa

Finalmente il Giro d’Italia riscopre la battaglia tra i big e dimentica le andature turistiche e le lunghe fughe arrivate al traguardo. E il Monte Bondone ridisegna le gerarchie della corsa rosa. Vince il portoghese Joao Almeida, Geraint Thomas torna in maglia rosa e Primoz Roglic soffre e arriva staccato sul traguardo. Quello che doveva essere il Giro dello sloveno e di Remco Evenepoel sta diventando una questione tra Almeida e Thomas ma quella di ieri era solo l’antipasto delle grandi salite. Primoz Roglic resta in corsa, ci mancherebbe altro, ma i segnali visti ieri non sono incoraggianti. Oggi arrivo per ruote veloci e poi tanta abbuffata di salite. Sarà sfida Thomas-Almeida oppure Roglic riuscirà ad inventare qualcosa? Intanto sul Bondone dopo qualche giornata passata in maglia rosa negli anni passati, è arrivata la prima vittoria in un grande giro per Joao Almeida. «Sono veramente felice, è un sogno che diventa realtà. Già altre volte ero andato ad un passo dal successo e sul Bondone ci sono riuscito. Sono davvero felicissimo e la mia squadra ha fatto un lavoro straordinario. L’attacco? Per vincere devi anche provare a rischiare. Da adesso fino alla fine darò tutto quello che avrò per provare anche a prendere la maglia rosa». Joao Almeida ha lanciato la sfida e nei prossimi giorni Geraint Thomas dovrà stare molto attento al giovane portoghese. Decideranno le Tre Cime di Lavaredo oppure sarà la terribile cronoscalata del Lussuri a fare la differenza?
La tappa. Dopo il giorno di riposo si riparte con Bruno Armiral in maglia rosa. E torna la classica fuga di giornata: nel gruppetto di testa tanti nomi importanti tra cui l’irlandese Ben Healy e Jack Haig. Vantaggio importante ma questa volta il gruppo non concede ulteriore spazio e si capisce presto che per gli uomini in fuga la giornata sarà complicata. In testa al gruppo è la Uae di Almeida a forzare il ritmo e sulle prime rampe del Bondone Jay Vine inizia il forcing per il compagno di squadra. Saltano tanti pezzi da 90. Caruso, Pinot, Buitrago e Carty non ce la fanno a reggere il ritmo, i fuggitivi vengono riassorbiti ma uno straordinario Filippo Zana resta con i primi e si mette a disposizione del compagno Dunbar. Almeida rompe gli indugi e attacca, Roglic si affida al compagno Kuss per restare in scia al portoghese. Con loro sono Dunbar e Geraint Thomas. Il gallese, che ha già vinto un Tour de France, intuisce che la giornata storta di Roglic e con un allungo si riporta su Almeida. I due vanno via e collaborano verso il traguardo del Bondone. Roglic è in difficoltà ma uno straordinario Kuss lo pilota e il distacco resterà contenuto.
Sul traguardo lo sprint vincente è di Almeida, secondo Thomas terzo, staccato di 25”, Primoz Roglic con Dunbar. Ad oltre un minuto Caruso e gli altri. Lo spunto più importante regalato dal Bondone? Ne scegliamo tre. La solidità di Thomas, la crescita esponenziale di Almeida e la sottile crisi di Roglic. Oggi si riparte con Geraint Thomas in rosa, il capitano della Ineos è felice per la maglia ma resta un piccolo rammarico per la tappa sfumata. «Non sono sorpreso della forza di Almeida e della sua squadra. Nel finale abbiamo collaborato per cercare di guadagnare il più possibile ma mi dispiace non aver vinto sul traguardo del Monte Bondone. Ed è un gran peccato aver perso anche il mio compagno Pavel Sivakov costretto al ritiro». Cinture allacciate oggi per la possibile volata a Caorle con Milan, Gaviria e Cavendish pronti a sfidarsi e da domani a sabato si torna in alta quota per decidere il vincitore del Giro d’Italia. Thomas-Almeida-Roglic, la battaglia è appena iniziata. Che vinca il migliore.
Enrico Giancarli
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