Almeida show sul Bondone Thomas si riprende la rosa

Il portoghese vince la tappa di montagna, il gallese torna leader della corsa
Finalmente il Giro d’Italia riscopre la battaglia tra i big e dimentica le andature turistiche e le lunghe fughe arrivate al traguardo. E il Monte Bondone ridisegna le gerarchie della corsa rosa. Vince il portoghese Joao Almeida, Geraint Thomas torna in maglia rosa e Primoz Roglic soffre e arriva staccato sul traguardo. Quello che doveva essere il Giro dello sloveno e di Remco Evenepoel sta diventando una questione tra Almeida e Thomas ma quella di ieri era solo l’antipasto delle grandi salite. Primoz Roglic resta in corsa, ci mancherebbe altro, ma i segnali visti ieri non sono incoraggianti. Oggi arrivo per ruote veloci e poi tanta abbuffata di salite. Sarà sfida Thomas-Almeida oppure Roglic riuscirà ad inventare qualcosa? Intanto sul Bondone dopo qualche giornata passata in maglia rosa negli anni passati, è arrivata la prima vittoria in un grande giro per Joao Almeida. «Sono veramente felice, è un sogno che diventa realtà. Già altre volte ero andato ad un passo dal successo e sul Bondone ci sono riuscito. Sono davvero felicissimo e la mia squadra ha fatto un lavoro straordinario. L’attacco? Per vincere devi anche provare a rischiare. Da adesso fino alla fine darò tutto quello che avrò per provare anche a prendere la maglia rosa». Joao Almeida ha lanciato la sfida e nei prossimi giorni Geraint Thomas dovrà stare molto attento al giovane portoghese. Decideranno le Tre Cime di Lavaredo oppure sarà la terribile cronoscalata del Lussuri a fare la differenza?
La tappa. Dopo il giorno di riposo si riparte con Bruno Armiral in maglia rosa. E torna la classica fuga di giornata: nel gruppetto di testa tanti nomi importanti tra cui l’irlandese Ben Healy e Jack Haig. Vantaggio importante ma questa volta il gruppo non concede ulteriore spazio e si capisce presto che per gli uomini in fuga la giornata sarà complicata. In testa al gruppo è la Uae di Almeida a forzare il ritmo e sulle prime rampe del Bondone Jay Vine inizia il forcing per il compagno di squadra. Saltano tanti pezzi da 90. Caruso, Pinot, Buitrago e Carty non ce la fanno a reggere il ritmo, i fuggitivi vengono riassorbiti ma uno straordinario Filippo Zana resta con i primi e si mette a disposizione del compagno Dunbar. Almeida rompe gli indugi e attacca, Roglic si affida al compagno Kuss per restare in scia al portoghese. Con loro sono Dunbar e Geraint Thomas. Il gallese, che ha già vinto un Tour de France, intuisce che la giornata storta di Roglic e con un allungo si riporta su Almeida. I due vanno via e collaborano verso il traguardo del Bondone. Roglic è in difficoltà ma uno straordinario Kuss lo pilota e il distacco resterà contenuto.
Sul traguardo lo sprint vincente è di Almeida, secondo Thomas terzo, staccato di 25”, Primoz Roglic con Dunbar. Ad oltre un minuto Caruso e gli altri. Lo spunto più importante regalato dal Bondone? Ne scegliamo tre. La solidità di Thomas, la crescita esponenziale di Almeida e la sottile crisi di Roglic. Oggi si riparte con Geraint Thomas in rosa, il capitano della Ineos è felice per la maglia ma resta un piccolo rammarico per la tappa sfumata. «Non sono sorpreso della forza di Almeida e della sua squadra. Nel finale abbiamo collaborato per cercare di guadagnare il più possibile ma mi dispiace non aver vinto sul traguardo del Monte Bondone. Ed è un gran peccato aver perso anche il mio compagno Pavel Sivakov costretto al ritiro». Cinture allacciate oggi per la possibile volata a Caorle con Milan, Gaviria e Cavendish pronti a sfidarsi e da domani a sabato si torna in alta quota per decidere il vincitore del Giro d’Italia. Thomas-Almeida-Roglic, la battaglia è appena iniziata. Che vinca il migliore.
Enrico Giancarli
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