ALTALENA DI PRIMAVERA SOGNANDO LA SERIE A

5 Marzo 2019

La primavera, stagione di mezzo e di passaggio, è sempre un periodo delicato, specie quando sta per arrivare. Se vai in farmacia, magari ti danno un po' di vitamine; se vai allo stadio ti capita di...

La primavera, stagione di mezzo e di passaggio, è sempre un periodo delicato, specie quando sta per arrivare. Se vai in farmacia, magari ti danno un po' di vitamine; se vai allo stadio ti capita di vedere squadre oggi brillanti e domani un po' meno. Se poi guardi la classifica della B ti accorgi che, soprattutto lassù, qualcosa di bizzarro, in effetti, sta succedendo: la continuità e la regolarità sembrano andate a farsi benedire. E se pure il Brescia si fa venire il raffreddore…
Alla squadra di Corini non succedeva di restare per due partite consecutive senza vincere da settembre: fece due pareggi consecutivi a cavallo tra la fine della gestione Suazo e l’inizio di quella di Corini. Tra martedì e sabato ha solo raddrizzato la partita con il Padova ultimo in classifica e perso con il Cittadella senza segnare (non gli era mai capitato in tutto il campionato). Il Palermo è passato dal rotondissimo 3-0 subito a Crotone al convincente 2-1 dato al Lecce; il Pescara ha riscattato subito la sconfitta di Benevento (e sanato quel minimo senso di malessere che aveva generato) con la vittoria sullo Spezia; il Verona ha perso lo scontro diretto di Lecce ed è ripartito con il Venezia e la stessa squadra di Liverani è andata sull’ottovolante perdendo largo a Cittadella, vincendo con l’Hellas e cadendo di nuovo al Barbera.
Su distanze più lunghe sono altalenanti pure il Cittadella e il Perugia, nonostante le ultime due vittorie consecutive; Venturato, prima di vincere con Lecce e Brescia, veniva da tre sconfitte consecutive; Nesta non aveva ancora mai vinto in casa nel 2019.
E ieri sera pure il Benevento ha confermato la tendenza, interrompendo a Livorno la sua imbattibilità lunga dieci partite. Il risultato è la fila indiana che si è creata tra le prime sei, gomito a gomito nel perimetro di sei punti (un anno fa la distanza era quasi doppia: dieci punti). Oggi provare a indovinare come potrebbe finire a giugno è un esercizio quasi impossibile, forse anche un azzardo. Molto stanno determinando e possono evidentemente continuare a determinare gli scontri diretti e, allora, già nel prossimo fine settimana Cittadella-Pescara e Perugia-Verona possono confermarci se, quella che sta soffiando, è l’aria di primavera. Quando non sai neanche come vestirti ma un po' di vitamine è sempre bene prenderle.
*giornalista Sky Sport
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