Altino, ingaggiate Vescovi e Montenegro

8 Giugno 2016

ALTINO. Prime mosse per la neopromossa (in serie B1) formazione della Costruzioni Papa Altino, da quest'anno massima espressione pallavolistica della regione in campo femminile. Un ruolo di...

ALTINO. Prime mosse per la neopromossa (in serie B1) formazione della Costruzioni Papa Altino, da quest'anno massima espressione pallavolistica della regione in campo femminile. Un ruolo di prestigio per un sodalizio che rappresenta un paese di poco più di tremila anime. «Motivo per il quale», sottolinea il suo presidente Aniello Papa, «occorre fare un passo per volta, sfruttando al massimo le risorse disponibili». Come? Partendo innanzitutto dalla squadra che nella passata stagione ha dominato le scene, aggiudicandosi con largo anticipo il salto di categoria. Logica quindi la conferma della quasi totalità delle protagoniste: dalla Spagnoli, alla Ballarini, passando per le varie Calista, Robazza, Mancini e Orazi, in aggiunta, naturalmente al coach della promozione Simone Di Rocco. Accanto a lui, nelle vesti di secondo, un gradito ritorno: quello di Mattia De Angelis, mentre la responsabilità tecnica del settore giovanile è stata affidata a Marcela Corzo, coadiuvata da Alessia Papa. Novità anche per quel che riguarda la prima squadra, con l'innesto di due pedine, a partire dalla 25enne centrale Gemma Vescovi, proveniente dal San Giustino Perugia: elemento che a dispetto della giovane età ha già diverse esperienze di B al suo attivo, tra Jesi, Gabicce e Moie di Maiolati. Il secondo, invece, è un gran colpo: si tratta della 29enne Valentina Montenegro, schiacciatrice prelevata dall'Acca Montella ma con alle spalle ben undici stagioni di B1, tra Jesi, Brindisi, Massafra, Napoli, Genova, Castellanza, Aversa e Maglie. «Un rinforzo di categoria», spiega lo stesso presidente, «al quale cercheremo ora di affiancare due o tre elementi giovani. L'ideale sarebbe di riuscire a prelevarle dalle nostre corregionali, ma non è così semplice. Quanto agli obiettivi», conclude Aniello Papa, «la priorità è naturalmente rappresentata dalla permanenza nella categoria. Sperando, per ovvie ragioni, di essere inseriti nel girone C, evitando così quello più a sud, assai più dispendioso per quel che riguarda i costi delle trasferte».

Stefano De Cristofaro

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