Altino, l’impresa non riesce Il Melendugno sale in A2

melendugno3altino1NARCONON MELENDUGNO: Caracuta 1, Stival 26, Maruotti 16, Favero 9, Antignano 18, Zingoni 4, Oggioni (libero), Salimbeni. Non entrate: Maiorano, Troso, Marra, De Pascalis (libero)....
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NARCONON MELENDUGNO: Caracuta 1, Stival 26, Maruotti 16, Favero 9, Antignano 18, Zingoni 4, Oggioni (libero), Salimbeni. Non entrate: Maiorano, Troso, Marra, De Pascalis (libero).
Allenatore: Napolitano.
TENAGLIA ALTINO: Orazi 6, Giometti 17, Picchi 3, Civardi 18, Montechiarini 7, Antonaci 9, Conti (libero), Natalizia (libero), Ferrara 1, Papa, Graziani, Fanelli. Non entrata Tarantino.
Allenatore: Giandomenico.
Arbitri: Mancuso e Citro di Salerno.
Note: parziali primo set 25-21 in 29'; secondo set 20-25 in 31'; terzo set 25-17 in 30'; quarto set 25-21 in 35'.
LECCE
Sconfitte ma a testa alta. Sono le ragazze della Tenaglia Altino, superate per 3-1 nell'ultima e decisiva partita della stagione. Quella che, premiando le padrone di casa della Narconon Melendugno, hanno di fatto negato la promozione in A2 alle frentane. Che pur mettendocela tutta e rispondendo colpo su colpo alle padrone di casa, nulla hanno potuto al cospetto degli oltre mille presenti (un centinaio dei quali provenienti da Altino) che, unitamente allo speaker, hanno trasformato in una bolgia il Pala San Giuseppe di Lecce. Una conclusione amara insomma, che non cancella però quanto di buono fatto dal sestetto di coach Emiliano Giandomenico, che dopo aver chiuso al secondo posto il proprio girone e superato il primo turno eliminando (in due sole gare) la Farmacia Schultze Messina, si sono arenate solo all'ultimo scoglio, dopo aver tenuto testa alla quotatissima formazione salentina.
Il cui nome si aggiunge dunque a quello di altre quattro neopromosse in A2, due delle quali avevano centrato l'ambito traguardo già in settimana, avendo vinto sia all'andata che al ritorno. Si tratta di Bologna (impostosi per 3-0 e 3-2 all'Imola) e Volta Mantovana, che dopo il 3-1 colto a Castelfranco di Sotto, si è ripetuto, ma al tie-break, anche tra le mura amiche. Sabato sera invece è stata la volta delle bergamasche del Costa Volpino e delle padovane dell'Altafratte, che si sono aggiudicate la terza e decisiva "bella" a spese, rispettivamente, di Torino e Volpiano.
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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NARCONON MELENDUGNO: Caracuta 1, Stival 26, Maruotti 16, Favero 9, Antignano 18, Zingoni 4, Oggioni (libero), Salimbeni. Non entrate: Maiorano, Troso, Marra, De Pascalis (libero).
Allenatore: Napolitano.
TENAGLIA ALTINO: Orazi 6, Giometti 17, Picchi 3, Civardi 18, Montechiarini 7, Antonaci 9, Conti (libero), Natalizia (libero), Ferrara 1, Papa, Graziani, Fanelli. Non entrata Tarantino.
Allenatore: Giandomenico.
Arbitri: Mancuso e Citro di Salerno.
Note: parziali primo set 25-21 in 29'; secondo set 20-25 in 31'; terzo set 25-17 in 30'; quarto set 25-21 in 35'.
LECCE
Sconfitte ma a testa alta. Sono le ragazze della Tenaglia Altino, superate per 3-1 nell'ultima e decisiva partita della stagione. Quella che, premiando le padrone di casa della Narconon Melendugno, hanno di fatto negato la promozione in A2 alle frentane. Che pur mettendocela tutta e rispondendo colpo su colpo alle padrone di casa, nulla hanno potuto al cospetto degli oltre mille presenti (un centinaio dei quali provenienti da Altino) che, unitamente allo speaker, hanno trasformato in una bolgia il Pala San Giuseppe di Lecce. Una conclusione amara insomma, che non cancella però quanto di buono fatto dal sestetto di coach Emiliano Giandomenico, che dopo aver chiuso al secondo posto il proprio girone e superato il primo turno eliminando (in due sole gare) la Farmacia Schultze Messina, si sono arenate solo all'ultimo scoglio, dopo aver tenuto testa alla quotatissima formazione salentina.
Il cui nome si aggiunge dunque a quello di altre quattro neopromosse in A2, due delle quali avevano centrato l'ambito traguardo già in settimana, avendo vinto sia all'andata che al ritorno. Si tratta di Bologna (impostosi per 3-0 e 3-2 all'Imola) e Volta Mantovana, che dopo il 3-1 colto a Castelfranco di Sotto, si è ripetuto, ma al tie-break, anche tra le mura amiche. Sabato sera invece è stata la volta delle bergamasche del Costa Volpino e delle padovane dell'Altafratte, che si sono aggiudicate la terza e decisiva "bella" a spese, rispettivamente, di Torino e Volpiano.
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

