Altre penalizzazioni in arrivo per la Virtus

16 Febbraio 2016

LANCIANO. I due punti di penalizzazione che il 7 gennaio scorso, Valentina e Guglielmo Maio, presidente e vicepresidente Virtus, avevano ammesso che sarebbero arrivati per alcuni pagamenti fatti in...

LANCIANO. I due punti di penalizzazione che il 7 gennaio scorso, Valentina e Guglielmo Maio, presidente e vicepresidente Virtus, avevano ammesso che sarebbero arrivati per alcuni pagamenti fatti in ritardo, si stanno materializzando. Dopo il deferimento del 25 gennaio, per non aver pagato nei termini le ritenute Irpef e i contributi Inps ai propri tesserati, dipendenti e collaboratori per le mensilità di luglio e agosto 2015, è scattata un nuova segnalazione per il club per lo stesso ritardo per le mensilità di settembre e ottobre 2015. Dopo il punto perso a novembre per non aver documentato l’avvenuto pagamento dell’Iva del 2012 entro i termini richiesti dalla Figc, ora la Virtus rischia due punti di penalizzazione per i ritardi nei pagamenti dei contributi di luglio, agosto, settembre e ottobre ai propri tesserati e dipendenti.

«A seguito di segnalazione della Covisoc», si legge sul sito della Figc, «il procuratore federale ha deferito al tribunale federale nazionale la Virtus Lanciano (c’è anche il Savona, ndc) a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte all’amministratore unico e legale rappresentante pro tempore Claude Alain Di Menno Di Bucchianico». La Virtus ha omesso di depositare presso la Covisoc entro il 16 dicembre 2015 la dichiarazione sull’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps su emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di luglio, agosto, settembre e ottobre 2015.

Teresa Di Rocco

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