Altro tassello a Roseto: è fatta per Zampini

10 Luglio 2017

Il giovane play-guardia arriva dal Pms Moncalieri. Mei verso Tortona

ROSETO. Rifare una squadra da capo ogni anno non deve essere un affare semplice, soprattutto quando il club deve anzitutto far quadrare i conti, con un budget un po’ corto. Ma del resto, avere la consapevolezza dei propri limiti, può a volte diventare determinante per raggiungere obiettivi che a prima vista sembravano irraggiungibili. È un po’ questo forse quel che si augura il coach biancazzurro Di Paolantonio che ricoprendo anche il ruolo di ds, sta sottoponendo al presidente Cimorosi i profili secondo lui migliori per ripartire con concretezza, verso quello che sarà l’obiettivo stagionale degli Sharks: una salvezza possibilmente tranquilla, magari puntando poi, ancora una volta, a mettere il naso nei play off. II lavoro fatto finora è apprezzabile, ma ancora lontano dal raggiungere quel livello di prestazioni cui le precedenti squadre avevano abituato i tifosi: Marulli che ritorna nel Lido delle Rose sembra essere una di quelle scommesse che hanno tutte la certe in regola per essere vinte, Casagrande non potrà che confermare le grandi doti da equilibratore dei reparti, mentre dare il quintetto a Lupusor in posto quattro incrocia la voglia di lanciare un giovane al suo primo anno da senior con la necessità di completare il reparto lunghi con gente di grande sostanza, capace di alzar la voce nella campana colorata, oltre ad avere sicuri movimenti in post basso. Insomma, c’è carne al fuoco, ma forse mancano ancora i pezzi grossi, ed anche se sta arrivando l’ufficialità per l’acquisto del giovane Federico Zampini dalla Pms Moncalieri in serie B, play-guardia che orbita pur sempre nel giro delle nazionali under, lascia un po’ l’amaro in bocca la notizia che il tira e molla con Nicola Mei starebbe andando a sbattere contro l’offerta arrivata al giocatore da Tortona, opportunità su cui il giocatore starebbe seriamente riflettendo, dopo aver lasciato cadere nei giorni scorsi gli interessamenti da parte di Cagliari, Mantova, e seppur più timidamente delle Fortitudo prima che si prendesse Robert Fultz. In un contesto in cui almeno sulla carta, il livello medio dell’A2 Est sembra vertiginosamente alzarsi (a proposito, a una prima ricognizione, gli Sharks sembrano essere rimasti forse l’unica squadra senza un title sponsor), per una squadra come Roseto che partirà con l’obiettivo della salvezza sembra imprescindibile sentirsi in dovere di andare a piazzare qualche colpo pesante, sia sul fronte degli americani dove storicamente i rosetani hanno già dimostrato di saperci fare, ma soprattutto per quanto riguarda gli italiani: inutile fare parallelismi tra giocatori con grandi carriere alle spalle che non ci sono più e giovani di belle speranze che hanno tutto per poter dimostrare la loro bravura. Piuttosto è meglio pensarci su e far tesoro di un insegnamento sempre valido: per salvarsi spesso non bastano 8 giocatori di media levatura, meglio piuttosto averne almeno 3 o 4 di quelli buoni per davvero. E questa è la vera sfida che attende i rosetani nelle prossime settimane.
Marco Rapone
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