Amadio chiede la svolta al Teramo: col Forlì vale doppio

13 Aprile 2017

Il centrocampista: «Sabato spartiacque della stagione» La sostituzione di Spighi (infortunato) è un rebus

TERAMO. Il Teramo si affida alla vecchia guardia nella corsa verso la salvezza. Uno dei giocatori con più esperienza nella rosa biancorossa è il centrocampista Stefano Amadio, tornato in prestito dal Latina nello scorso mercato di gennaio.

«Sabato, contro il Forlì, sarà una gara fondamentale per il nostro futuro», dice Amadio, classe 1989, «e nonostante il rammarico per la sconfitta con la Reggiana c'è grande voglia di riscattarsi immediatamente. Ci attende uno spartiacque importante tra due giorni. Con il Forlì è una sfida che vale doppio. Vincendola faremmo un bel passo in avanti, la stiamo preparando con cura. Magari riesco a trovare anche il primo gol da quando sono tornato. Sul piano personale e a livello di squadra si poteva e si può fare molto meglio, ma il primo pensiero di ognuno di noi è centrare la salvezza. Nell'ultimo periodo le cose sono migliorate nella testa. L'aspetto mentale conta più di qualsiasi modulo, anche se con il 4-4-2 si è visto un Teramo diverso. Non è facile lottare per salvarsi, è una cosa nuova per qualcuno di noi. Nella mia carriera ho già vissuto annate del genere ed è necessario mettere in campo maggiore cattiveria. Sansovini, per esempio, è un giocatore su cui contare in questo rush finale».

Non può mancare, da parte di Amadio, un parere sulla situazione del Latina di Vincenzo Vivarini, fanalino di coda in serie B: «Mi dispiace molto vederlo in una posizione di classifica così deficitaria e allo stesso modo mi dispiace per il mister. Non è ancora detta l'ultima parola per il Latina, ma adesso è davvero dura».

Spighi out. Il Teramo dovrà fare a meno, nel match di sabato al Bonolis (ore 16,30), dell'esterno Mirco Spighi. L'ex giocatore della Spal, infatti, è alle prese con una piccola lesione del bicipite femorale della gamba destra rimediata domenica scorsa contro la Reggiana. L'infortunio del 26enne romagnolo, pertanto, è meno preoccupante di quanto si temesse in un primo momento. Spighi dovrebbe rientrare in gruppo la prossima settimana, ma la sua assenza priverà il tecnico Guido Ugolotti di una pedina preziosa contro il Forlì. La sostituzione di Spighi diventa quindi il rebus più grande da sciogliere in questi due giorni di vigilia. Potrebbero adattarsi a giocare sulla fascia, in caso di 4-4-2 o 4-2-3-1, sia Fratangelo che Tempesti oppure potrebbe essere utilizzato un modulo più offensivo, per esempio il 4-3-3, potendo contare anche sul recupero di Petrella (difficile, però, ipotizzare un suo impiego tra i titolari dopo un mese di stop). Nel Forlì, oltre agli squalificati Capellupo e Bardelloni, non ci sarà il difensore Cammaroto. Rientrano il terzino Sereni (accostato al Teramo in passato) e il centrocampista Capellini. Il tecnico Massimo Gadda potrebbe cambiare modulo, con il ritorno dal 3-5-2 al 4-3-1-2. Una curiosità: il Forlì, con 52 reti al passivo, ha la peggior difesa del girone B. Motivo in più, per il Teramo, di non lasciarsi scappare l'occasione di agguantare tre punti vitali in chiave salvezza.

Cambia l’arbitro. Teramo-Forlì non sarà più diretta da Amoroso di Paola, infortunato. Al suo posto Antonio Giua di Olbia.

Oggi gioca il girone A. In giornata scende in campo il girone A della Lega Pro con le gare del 35° turno. Duello a distanza tra la capolista Alessandria e l’inseguitrice (a un punto) Cremonese. Sabato toccherà ai gironi B e C in cui Venezia e Foggia sono a un passo dalla promozione.

Gaetano Lombardino

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