Amadio: «Ma cosa ha fischiato l’arbitro? Non so»

24 Aprile 2017

Secondo l’attaccante Petrella «è mancata la cattiveria ma le occasioni le abbiamo create»

MACERATA. Rammarico anche per i giocatori del Teramo. Tra i più attivi nel primo tempo (ma mai troppo incisivo) Mirko Petrella. «Ci è mancata la cattiveria», dichiara l'attaccante, «abbiamo creato occasioni, come le abbiamo create nella partita di Forlì, solo che ci manca il gol, manca qualcosa negli ultimi metri. Dobbiamo lavorare per trovarlo e speriamo di riuscire a risolvere questo problema». In discussione anche la posizione di Petrella, confinato a destra e quasi condannato a rientrare dentro il campo per mettere in moto il suo sinistro. «Io mi metto dove mi dice il mister», dice l'esterno offensivo del Teramo, «le mie caratteristiche penso che le conoscete. Purtroppo non sono mai arrivato al tiro, ho preferito cercare di servire i miei compagni». In particolare Barbuti e Sansovini a cui sono però arrivati pochi palloni. «Abbiamo incontrato una squadra rognosa», ammette Petrella, «però le occasioni le abbiamo avute, sia su calcio piazzato che su azione. La prima occasione l'abbiamo avuta noi, l'avessimo sbloccata subito sarebbe stata un'altra partita». Non lo è stata e le occasioni perse sembrano ormai troppe. «Forse sì», riconosce l'attaccante, «però nelle ultime 7 partite abbiamo fatto tre vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, quindi se c'è da recriminare occorre tornare un po' più indietro». Dispiaciuto anche Stefano Amadio: «Sapevamo che potevamo fare di più, dispiace perché era una partita fondamentale. Chiaramente un episodio poteva cambiare la partita e staremmo parlando di un risultato diverso, però dovevamo fare di più». Sul gol annullato Amadio condivide la lettura di mister Ugolotti. «Abbiamo fatto uno schema provato molto in allenamento, con due blocchi e l'inserimento, non so cosa abbia fischiato il direttore di gara. Purtroppo però il calcio è questo, quindi dobbiamo solo rimboccarci le maniche e pensare a domenica prossima». Però per essere una gara fondamentale il Teramo nel finale non ha spinto come ci si attendeva. «Dovevamo dare qualcosa in più anche se qualche occasione ce l'abbiamo avuta. Per noi è un grande rammarico», dichiara Amadio, che però invita a credere ancora nella salvezza diretta: «Noi abbiamo l'obbligo di crederci sempre. Aspettiamo i risultati dagli altri campi e poi vedremo».

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