Amadio: tre gare per coronare un sogno
Il centrocampista: «E’ tutto nelle nostre mani, dobbiamo pensare solo a battere il Pontedera dando il massimo»
TERAMO. La carica dei tifosi e l'aspetto mentale della squadra. Sono questi i due fattori sui quali il Teramo deve fare leva in vista del rush finale del campionato. La sconfitta di Prato, che ha permesso all'Ascoli di portarsi a -4 dal primo posto, è ormai acqua passata. La promozione resta nelle mani del Teramo e un incidente di percorso come quello dell'ultimo turno non può macchiare lo straordinario cammino fatto per arrivare così vicini a realizzare il sogno della serie B.
Nell'ambiente biancorosso, perciò, tutte le attenzioni sono concentrate sulla gara di domenica con il Pontedera (ore 15), ma non si fanno calcoli, pur essendoci la consapevolezza di avere a disposizione la seconda chance di volare tra i cadetti con due turni d'anticipo (bisogna battere i toscani e sperare che l'Ascoli perda a Santarcangelo). Durante gli allenamenti si respira il clima che precede i grandi appuntamenti. Ieri, per esempio, il tecnico Vincenzo Vivarini (che domenica non sarà in panchina per squalifica), è apparso più maniacale e determinato del solito nel dare indicazioni tattiche alla squadra e nel provare alcune situazioni di gioco. Il momento è decisivo e in casa Teramo non si vuole lasciare nulla al caso.
Parla il metronomo. In situazioni come queste serve equilibrio e serenità, caratteristiche tipiche del centrocampista Stefano Amadio sia in campo che fuori. L'ex teatino, romano di nascita, classe 1989, è l'elemento intorno al quale ruota tutta la manovra biancorossa. Amadio, uno dei leader silenziosi del gruppo, dispensa tranquillità e ottimismo ai compagni: «Dobbiamo stare calmi. E' tutto ancora nelle nostre mani e con il Pontedera ci riprenderemo quanto perso a Prato. Non dobbiamo guardare al risultato dell'Ascoli. Se il Teramo vince, i nostri avversari possono fare ciò che vogliono. La B? Abbiamo tre gare davanti a noi per arrivare finalmente a coronare un sogno. L'importante è festeggiare», risponde con il sorriso Amadio, «e se sarà domenica o la settimana successiva non è un problema nè deve essere un assillo. Ovvio, però, che se dovesse essere in casa, davanti al nostro splendido pubblico, sarebbe meglio».
A proposito del duello a distanza con l'Ascoli, Amadio dice: «A Prato, in modo inconscio, siamo stati condizionati dalla loro vittoria in rimonta con la Carrarese. Isolarsi, d'altronde, era davvero difficile. Giocare in contemporanea, da adesso in poi, ci aiuterà a non fare calcoli e credo sarà un fattore a nostro vantaggio. L'approccio avuto domenica scorsa non deve ripetersi più. Si affronta il Pontedera con un unico obiettivo, cioè la vittoria. I conti li faremo al termine dell'incontro».
Amadio, fino a questo momento, è stato impiegato 29 volte e ha segnato un gol (al Savona, lo scorso 22 dicembre, con un tiro dalla lunga distanza). Una curiosità: l'ex mediano del Chieti si è impossessato della maglia da titolare contro il Tuttocuoio, il 23 novembre, e da quel giorno ha sempre giocato dal primo minuto, senza essere mai sostituito, offrendo un rendimento in costante crescita che lo ha reso imprescindibile. Amadio, inoltre, è stato espulso una volta in questa stagione, a San Marino (doppia ammonizione), nella prima partita disputata dal Teramo con il nuovo modulo.
Verso domenica. E' in programma oggi, al Bonolis, la consueta partitella infrasettimanale con la Berretti biancorossa. Da valutare se Vivarini ha in mente qualche variazione tra i titolari o se verrà data fiducia alla formazione scesa in campo a Prato per la quarta volta di fila. Difesa e centrocampo i reparti nei quali potrebbero esserci delle novità. Le sei diffide (sulle spalle di Tonti, Caidi, Diakite, Speranza, Lapadula e Bucchi), comunque, non condizioneranno le scelte del tecnico di Ari. Ieri, intanto, riposo precauzionale per il centrocampista Diego Cenciarelli (lieve fastidio alla schiena); corsa a parte per Amadio, Brugaletta e Petrella. Il match con il Pontedera sarà arbitrato da Riccardo Baldicchi della sezione perugina di Città di Castello. Il fischietto umbro, classe 1984, al quarto anno in Lega Pro, ha nel suo curriculum due precedenti vittoriosi con il Teramo (entrambi al Bonolis). Baldicchi ha infatti arbitrato i biancorossi nel 2011, in occasione della semifinale dei play off di serie D vinta 1-0 con la Jesina, e nel 2014, in Seconda divisione, nel successo per 3-0 con il Gavorrano.
Gaetano Lombardino
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