Amaolo: «Grande partita» Giampaolo: «Che sfortuna!»

Le interviste. Il tecnico avezzanese: «Cosa farò? Gettato basi importanti» L’allenatore degli adriatici: «Rosa integrata a dicembre e sono arrivati i risultati»
AVEZZANO. Nonostante la sconfitta, in sala stampa si presenta per primo Giampaolo: «È una brutta domenica, ma soltanto per il risultato, perché anche oggi la squadra ha fatto una grandissima prestazione; d’altronde tre pali, due traverse e un calcio di rigore sbagliato sono lì a testimoniarlo. In circostanze simili, almeno uno dei cinque legni ti premia con il gol, ma a noi oggi la fortuna ha girato decisamente le spalle». Poi Giampaolo passa a ringraziare chi ha contribuito a rendere speciale tutta la stagione: «Devo ringraziare i ragazzi per lo splendido campionato che hanno condotto, ma un grazie particolare lo rivolgo al presidente Paris per l’opportunità che mi ha concesso, accogliendomi come uno di famiglia». Il futuro di Giampaolo? «Non è questo il momento per parlare del mio futuro», replica il tecnico, «abbiamo lavorato bene e abbiamo gettato basi importanti perché il domani continui a riservare altrettante soddisfazioni. Se non dovessi essere io il futuro allenatore dell’Avezzano, sono consapevole che lasceremo tutti un segno importante del nostro passaggio».
Daniele Amaolo sprizza gioia dà tutti i pori, ma non lo da a vedere: «È stata una partita di altissimo livello, soprattutto nel primo tempo, con due squadre che hanno giocato solo per la vittoria». La fortuna oggi indossava la maglia biancazzurra: «Non posso negare che siamo stati fortunati, perché l’Avezzano ha colpito cinque legni e sinceramente avrebbe meritato il pari, ma anche noi abbiamo concluso per almeno quattro volte in maniera pericolosa». All’inizio del campionato pensava di poter raggiungere questo risultato? «Non ci pensavo», replica, «ma a dicembre abbiamo integrato la rosa con alcuni elementi importanti e i risultati sono venuti domenica dopo domenica».
Plinio Olivotto
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