Amatori battuta, ma esce a testa alta

I pescaresi In vantaggio a metà gara subiscono la rimonta del Valmontone che conquista il passaggio in semifinale
PESCARA. Valmontone viola nuovamente il Palaelettra, in gara 3, e guadagna le semifinali play off, chiudendo così la stagione dell’Amatori. In una vera partita da play off, gagliarda e combattuta, alla fine rimane un pizzico di rammarico in casa pescarese per non essere riusciti a capitalizzare il successo dopo aver condotto, con saggezza ed autorevolezza, nella prime due frazioni; poi la reazione degli ospiti che hanno ritrovato una migliore determinazione ed hanno saputo recuperare lo svantaggio (che al 15’ era di 17 punti, 40-23) e gestire meglio l’emozionante punto a punto dell’ultima frazione, forti anche del maggior tasso di esperienza dei propri uomini-base.
Una gara che poteva essere decisa solo in volata, e così è stato, ed ha premiato la migliore gestione della partita del Valmontone nella fasi finali. Non sono mancate le emozioni per il numeroso pubblico presente, per un tono agonistico sempre alto e per l’equilibrio finale, che sulla base della prima metà della gara aveva fatto presagire un possibile successo per i locali. Le prime azioni sono tutte di marca pescarese, contro la difesa individuale blanda degli ospiti; con le triple di Capitanelli e Masciarelli il vantaggio iniziale è consistente (15-5 al 4’). La marcatura su Bisconti si rivela adeguata, gli ospiti recuperano temporaneamente con tre triple di Rischia e con il passaggio alla difesa a zona, ma la precisione da fuori dell’Amatori tiene solido il vantaggio (24-15 all’8). Proseguendo con una manovra che rasenta la perfezione, l’Amatori continua a comandare anche nella seconda frazione, con le conclusioni di Leonzio e, al 15’, con due triple consecutive del baby D’Eustachio (41-23). Ferraro cerca di sfondare per i suoi contro l’aggressività ed i raddoppi disposti dagli avversari; Drigo commette un banale terzo fallo al 17’ ed esce, ed in un clima molto acceso gli ospiti recuperano qualcosa, ma la contesa, a metà gara, è sempre saldamente in mano ai locali (48-39 al 20’). Al rientro dalla pausa lunga Rajola passa alla zona allentando la difesa, l’attacco perde lucidità e i laziali recuperano con Ferraro e Scodavolpe (56-56 al 25’). La gara torna in equilibrio in un agonismo molto acceso, Bisconti commette il 4’ fallo al 29’ su uno Mlinar che lotta stoicamente, e si arriva così al 30’ sul 61-60. Primo sorpasso ospite al 32’ con Scodavolpe (61-62) e da quel momento in poi, giocando sullo scarto di un solo possesso, è prevalsa la maggior concretezza dei laziali. Il controsorpasso di Caverni in tripla (73-72 al 37’) non è bastato per arginare l’irruenza degli avversari, favoriti anche dall’uscita per il quinto fallo prima di Drigo e poi dello stesso Caverni. Rischia e Scodavolpe mettono a segno i punti decisivi, con un eccellente Ferraro di grande aiuto nei possessi determinanti. Molto provato a fine gara coach Rajola per il risultato, che chiude anche la sua prima stagione da allenatore. «Ce l’abbiamo messa tutta, avevamo la partita sotto controllo ma non siamo stati bravi a chiuderla. Al Valmontone va il merito di essere stati bravi a rientrare, sfruttando a dovere la maggior esperienza dei propri uomini. Devo comunque fare i complimenti ai miei ragazzi per quanto hanno dato, evidenziando anche il fatto che abbiamo disputato un buon torneo, mandando in campo anche elementi molto giovani». Sull’altro fronte coach Avenia ammette le difficoltà patite nella prima metà della gara. «Abbiamo sofferto, l’Amatori aveva preparato la partita molto bene, ma poi siamo stati bravi a non mollare da meno 17, e poco alla volta siamo arrivati alla meta. La partita ha evidenziato ancora una volta che queste sono due formazioni che si equivalgono». Valmontone affronterà in semifinale il Barcellona, che ha eliminato Civitanova.
Paolo Toro
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