Amatori da applausi: espugna Nardò e conquista la finale

I biancorossi di Rajola chiudono il discorso qualificazione con un’altra vittoria ottenuta grazie a una prova di spessore
NARDÒ. Finali play off guadagnate con merito dall’Amatori che torna dalla lunga trasferta salentina di Nardò con una vittoria sonante e strameritata, che pone la serie sul 3-0 e spalanca la porta della finale che verrà giocata, sempre al meglio di cinque gare, contro la vincente dell’altra semifinale tra Teate e Salerno. Rajola si aspettava le conferme dopo le due vittorie interne contro un avversario solido che soprattutto in casa esprime un grande potenziale. Le conferme sono arrivate con gli interessi, in una gara giocata con attenzione nella prima metà, per poi riuscire a prendere il largo con decisione nella terza frazione e a gestire il buon vantaggio fino alla sirena finale, senza correre rischi. Un PalaFrasca pieno fino all’inverosimile che ha sostenuto i propri beniamini e alla fine ha dovuto accettare la vittoria dei pescaresi, recriminando anche un calo nella manovra e nella precisione registrato dai ragazzi di Quarta nella seconda parte della gara. Bene soprattutto la gestione della partita, oltre alla difesa, e contributo da parte di tutti i giocatori impiegati, come dimostra la distribuzione dei punteggi dei singoli. Partono meglio i locali che mandano in quintetto il rientrante play Bonfiglio e cercano di allungare già nella prima frazione, ma l’Amatori si oppone, nonostante gli errori da sotto di Micevic (subito sostituito) e la concessione di qualche rimbalzo in difesa.
Il leggero vantaggio dei locali di fine primo quarto (23-18) perdura nella seconda frazione, quando Rajola varia le difese e i suoi non sono esenti da qualche distrazione difensiva di troppo che favorisce Bonfiglio e le penetrazioni dei suoi compagni (39-31 al 17’).
Ma arriva il recupero a fine frazione con una tripla di Leonzio (39-39) e si va alla pausa lunga sul 41-39 in una contesa aperta ed equilibrata. Il rientro nella terza frazione determinante per i ragazzi di Rajola che si procurano l’allungo con Micevic e Potì e soprattutto Caverni (43-56 al 26’), mentre Nardò si smarrisce al tiro anche per la migliorata attenzione difensiva pescarese. Il vantaggio a inizio ultimo quarto è incoraggiante (56-66) e già preclude ad un possibile successo. Ed in effetti nell’ultima frazione Potì e compagni riescono ad orchestrare a dovere il gioco, a perseverare in una difesa produttiva, ed a gestire così al meglio il vantaggio, che tocca l’apice al 38’ (64-80) con la collaborazione di tutti i ragazzi in campo. I salentini non riescono a ritrovare precisione e lucidità, salvo qualche sprazzo nel minuto finale, quando i giochi sono abbondantemente fatti, e con merito, per i pescaresi. (t.p.)
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