Amatori e Teramo, vittorie batticuore

I pescaresi superano Civitanova a 9 secondi dalla fine, i biancorossi rimaneggiati resistono all’ultimo assalto del Senigallia
PESCARA. Partita tiratissima quella nella quale l’Amatori porta a casa la vittoria sul Civitanova, risolta tutta negli ultimi secondi della contesa. In campo tanta combattività e alternanza nel vantaggio sullo scarto di pochissimi possessi; pescaresi che scontavano l’indisponibilità di Serafini (infortunato benché in panchina) e che hanno dovuto poi ricorrere al valore del gruppo che si è distribuito punti e sacrifici per arrivare al quinto successo stagionale. Marchigiani ben impostati in difesa e pungenti in attacco che però, così come i pescaresi, non sono riusciti a dare la spallata al punteggio nei momenti migliori. L’avvio è favorevole agli ospiti con il play Arienti in cattedra (17 punti nella prima frazione), contro una Amatori a disagio nella manovra offensiva. Fioravanti passa alla difesa a zona nella seconda frazione e gradualmente recupera il gap del primo quarto, facendo rientrare il lungo Bergamo dopo una lunga assenza, ottenendo e un discreto contributo. Arriva il primo timido sorpasso pescarese al 18’ (30-29) in una gara che comunque non perde un sostanziale equilibrio. Le difese vengono alternate dopo la pausa lunga da entrambe le panchine, migliora quella dei locali (preoccupata dalla situazione dei falli), mentre sul campo monta un crescente agonismo. Alla terza sirena il Civitanova torna ancora avanti 46-49) e l’ultima frazione viene giocata punto a punto. Viene premiata l’aggressività difensiva pescarese e che recupera ottimi palloni e, con un canestro di Cocco a 9 secondi dal termine, ed una successiva stoppata di Pierucci, si procura lo scarto vincente. A fine gara estremamente soddisfatto coach Fioravanti, che per motivi di salute in settimana non ha potuto dirigere sul campo gli allenamenti dei suoi. «Nelle difficoltà è emerso il vero valore e la forza di questo gruppo. Dopo una settimana nella quale siamo stati costretti ad allenarci con poca qualità la partenza è stata simile a quella di Senigallia, ma poi siamo riusciti a tenere botta ed a non sprofondare».
Paolo Toro

