Amatori in salute, domenica trasferta a Campli

La squadra è terza e il vice presidente D’Onofrio è fiducioso: «Stiamo crescendo un po’ alla volta»
PESCARA. Poco più di un quarto di campionato giocato e l’Unibasket Amatori incassa le prime certezze. Le quattro vittorie consecutive confermano il terzo posto, dietro San Severo e Bisceglie, ed è un fatto giudicato positivamente dalla società per il particolare calendario che i pescaresi hanno avuto in questa fase di avvio. Il derby che verrà giocato domenica a Campli rappresenterà la sesta trasferta su nove gare; un cammino in salita sostenuto con profitto, se si considera che sono state già affrontate squadre temibili (come San Severo e Chieti, che hanno peraltro segnato le uniche due sconfitte, entrambe in trasferta). Il dato che conforta di più il coach Stefano Rajola è la crescita evidenziata nell’ultimo filotto di vittorie con la panchina che ha contribuito non poco a stabilizzare e dare continuità al gioco. Il problema del calo temporaneo durante la gara che metteva a rischio un esito meritatamente favorevole, sembra sia stato risolto. Anzi, la terza frazione giocata a Civitanova ha avuto un segno opposto di ottimo valore (3-25) in una fase della contesa nella quale solitamente la squadra aveva in precedenza stentato. I risultati danno ragione agli obiettivi del progetto Unibasket. «Indubbiamente nel progetto che abbiamo impostato c’è ancora molto da lavorare», afferma Luca D’Onofrio, vice presidente, consapevole del momento positivo che il gruppo sta vivendo. «Ma il programma è rispettato e siamo soddisfatti dei risultati; dobbiamo crescere ancora nel marketing e nell’organizzazione, ma il lavoro sui campi ci sta dando gli esiti auspicati. Le nostre squadre impegnate nei campionati giovanili stanno facendo il loro dovere, frutto di un lavoro fatto bene e sul quale contiamo molto per il nostro futuro». Un’attenzione particolare dunque ai giovani di tutte le società dell’orbita Unibasket, con il gruppo che parallelamente cerca di consolidarsi dal punto di vista organizzativo. «Abbiamo inserito figure nuove nel rispetto della fasi di lavoro che ci siamo imposti e che stiamo rispettando», prosegue D’Onofrio, «puntiamo a farci conoscere sempre di più sul territorio e a portare sempre più gente al Palaelettra, ed al riguardo rileviamo con soddisfazione che le presenze sono aumentate rispetto alle medie dello scorso campionato». E’ positivo anche il riscontro negli sponsor del progetto, con diverse realtà imprenditoriali che si accostano al basket cittadino, «anche se ci vuole tempo», prosegue D’Onofrio. Il punto è che manca da anni un adeguato main sponsor, fatto inconsueto nella categoria, ma anche qui all’Amatori ci stanno lavorando, certi che i presupposti del “ritorno commerciale” per il mondo imprenditoriale sussistono e stanno crescendo.
Paolo Toro
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