Amatori si gode la finale, la Teate deve vincere

Play off B, Rajola applaude la squadra. I biancorossi di Coen a Salerno per portare la serie alla bella
CHIETI. Ultima chiamata per la Teate che, se intende proseguire la sua avventura nella semifinale play off, deve vincere oggi (ore 18) sul parquet dell’Arechi Salerno. Vincere per allungare la serie fino al quinto incontro, eventualmente in programma mercoledì al PalaTricalle. Alle spalle tre incontri con la formazione campana che venerdì sera ha sfruttato al meglio il fattore campo superando i biancorossi e portandosi sul 2-1 dopo due incontri tirati. Più netto, appunto, l’esito di gara 3 con Diomede e compagni pronti a confermare di essere formazione di assoluto spessore, ma anche abili a sfruttare le tante incertezze della stessa Teate. Meno di due giorni per metabolizzare lo stop e poca voglia di parlare in attesa di verdetti. Dallo spogliatoio il parere di Edoardo Di Emidio. «Con un atteggiamento diverso, soprattutto in difesa, possiamo farcela a ribaltare la situazione», afferma il play biancorosso. «Abbiamo concesso troppo, specie nei primi due quarti, e quasi di conseguenza, a tratti, siamo andati in confusione anche in attacco». Necessario, in ogni caso, recuperare energie fisiche e mentali per contrapporsi al desiderio di chiudere i conti davanti al proprio pubblico da parte di un Salerno in salute che viaggia sulle ali di un legittimo entusiasmo, per la formazione di coach Piero Coen sarà comunque fondamentale l’apporto che saranno in grado di fornire elementi esperti e abituati a gare segnate da una grande tensione emotiva come Migliori e Gueye.
Ad attendere il nome della vincente di questa sfida, intanto, è l’Amatori Pescara che, con autorità, ha chiuso sul 3-0 l’altra serie di semifinale con il Nardò vincendo anche sul parquet dei pugliesi che, nei quarti, avevano peraltro eliminato la Juve Caserta, capolista del girone D. Davvero una prova da incorniciare per la squadra di coach Stefano Rajola che può guardare con fiducia al futuro. «Siamo stati bravi a rimanere sempre in partita per poi piazzare l’allungo vincente», spiega lo stesso tecnico. «E sono contento perché è stata soprattutto una bella prestazione collettiva, frutto di un lavoro che stiamo continuando a svolgere e nel quale ogni giocatore è chiamato a togliere qualcosa di suo per metterlo, appunto, al servizio della squadra. Bravi tutti, si va avanti e vogliamo considerare questo momento come un punto di partenza e non di arrivo». Punto di partenza fissato per domenica 26 maggio, per la prima gara della serie di finale. Si giocherà sempre al meglio delle cinque partite (casa-casa-fuori-fuori-casa), per la formazione del patron Carlo Di Fabio, sia in caso di qualificazione di Salerno, sia se dovesse prevalere Chieti, primi due incontri in trasferta considerando il piazzamento ottenuto nella stagione regolare.
Giuseppe Rendine
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