Amelia: «Zauri serio e competente» Giordano e Protti: è pronto per la B

11 Giugno 2019

VASTO. «Zauri? Serio, competente e grande conoscitore di calcio». Marco Amelia, Bruno Giordano e Igor Protti scommettono sul nuovo allenatore del Pescara. Gli ex giocatori hanno parlato del 41enne di...

VASTO. «Zauri? Serio, competente e grande conoscitore di calcio». Marco Amelia, Bruno Giordano e Igor Protti scommettono sul nuovo allenatore del Pescara. Gli ex giocatori hanno parlato del 41enne di Pescina a margine dell’evento di beneficenza “Rene e Arene”, organizzato da Elenio Di Filippo e Meuccio Di Santo, che si svolto a Vasto con il ricavato della partita del cuore devoluto all’Aned (Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto) Abruzzo Molise. Amelia, ex portiere di Livorno, Palermo, Milan e Genoa, nella sua carriera ha incrociato tante volte il tecnico del Delfino. «Zauri ha svolto un lavoro straordinario in Primavera piazzandosi al primo posto davanti alla Lazio», dice Amelia, «in precedenza ha accumulato esperienze con Oddo ed è un ragazzo eccezionale. Conosco le qualità morali e la preparazione calcistica di Luciano, non avrà problemi alla guida del Pescara». Amelia era il terzo portiere dell’Italia campione del mondo nel 2006 in Germania e, dopo aver appeso i guanti al chiodo, è diventato allenatore. Come molti italiani, è pronto a scommettere sulla nuova Nazionale di Roberto Mancini. «L’Italia ha una qualità paragonabile a quella del 2006 e un ct di grande spessore, siamo sulla strada giusta. Verratti? È uno dei migliori centrocampisti del mondo, purtroppo gioca in Francia e per questo motivo gli riserviamo poca attenzione. Per il salto di qualità definitivo deve sbrigarsi a tornare in Italia o andare in Premier. Sono tifoso della Roma e lo vedrei bene con la maglia giallorossa». A proposito di Roma, Amelia critica l’esonero di Eusebio Di Francesco. «Ha fatto un lavoro eccezionale l’anno scorso e anche quest’anno, quando ha dovuto cambiare modulo adattandosi ai giocatori acquistati in estate. Io non lo avrei cambiato». Infine, l’ormai ex tecnico della Lupa Roma parla dell’Abruzzo. «È un piacere essere qui per una causa nobile in una regione meravigliosa. Nella partita del cuore ho giocato con la maglia della Vastese e l’ho tenuta per ricordo. Ho salutato anche il presidente Bolami. Io alla guida della Vastese? Se il club cerca ancora un allenatore vengo molto volentieri…».
Bruno Giordano, ex bomber della Lazio, protagonista nel Napoli di Maradona negli anni ‘80, seguirà Zauri con attenzione e interesse. «Mi auguro che Luciano possa fare bene. La vittoria in Primavera è senz’altro un bel biglietto da visita. I rischi maggiori? Non ne vedo molti. Pescara gli vuole bene e la dirigenza sa fare calcio. Un consiglio? Dico solo che bisognerà essere chiari con i tifosi quando si dovranno indicare gli obiettivi». La Nazionale è in ripresa con Mancini. «Non dobbiamo esaltarci, però ci voleva un po’ di entusiasmo dopo la batosta dell’esclusione dal Mondiale. Possiamo tornare ad alti livelli». In attacco si fa fatica a trovare il bomber. «Non c’è tantissima scelta in questo periodo storico, a differenza di quando giocavo io, ma Belotti e Immobile sono forti».
Parla di Zauri anche Igor Protti, ex attaccante di Messina, Bari, Lazio, Napoli e Livorno che a fine mese terminerà la sua avventura di club manager dei toscani. «Da Pillon a Zauri il cambiamento è radicale», spiega Protti, «ma se la società ha deciso di affidargli la prima squadra avrà avuto i suoi buoni motivi. Da calciatore Luciano era poco appariscente, ma molto efficace. Gli auguro di fare buone cose, come ha fatto Pillon quest’anno. Siamo grati al Delfino che all’ultima giornata ci ha regalato la salvezza diretta battendo la Salernitana». Poi un giudizio su Brugman. «È pronto per la A. Non è mai troppo tardi, io debuttai nella massima serie a 27 anni». Chiusura con il ricordo di Piermario Morosini. «Livorno e Pescara sono legati da quella tragedia. Ringrazio i tifosi biancazzurri che in quei giorni terribili sono stati molto vicini ai supporters e ai calciatori del Livorno. Non lo dimenticherò mai». (g.t.)
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