Amenta e Ferrari rischiano il forfait anche a Chiavari

17 Novembre 2015

Rossoneri penultimi tra infortuni e difficoltà a fare gol A gennaio serviranno dei rinforzi per la salvezza

LANCIANO. Federico Amenta e Nicola Ferrari sono a rischio anche per la trasferta di sabato a Chiavari, dove la Virtus Lanciano è attesa da un delicato scontro salvezza con la Virtus Entella, partita con lo stesso obiettivo dei rossoneri, ma che li precede in classifica di ben 7 punti. Sia Amenta sia Ferrari sono alle prese con una contrattura al flessore della coscia destra: sono stati sottoposti a una risonanza magnetica, i cui risultati si conosceranno oggi. Nel caso gli accertamenti evidenziassero una lesione, lo stop rischia di andare anche oltre la partita di Chiavari. Le eventuali assenze di due dei giocatori più impiegati da Roberto D’Aversa, che solo con il Crotone hanno saltato la prima partita, porterà con ogni probabilità alla riproposizione delle stesse soluzioni adottate due giorni fa al Biondi: vale a dire Michele Rigione in difesa e Guido Marilungo centravanti. Ma i problemi della Virtus al momento non possono essere addebitati a questa o a quella assenza. Per quanto possa aver pesato il forfait di turno in qualche occasione, gli infortuni finora non hanno certo bersagliato la truppa rossonera. Inoltre nessuno ha cercato alibi nella cattiva sorte, ma anzi ci si è preoccupati soprattutto di puntare il dito contro se stessi: allenatore e giocatori per primi hanno invocato piuttosto maggiore determinazione nei momenti topici della fase offensiva e di quella difensiva. La Virtus dà infatti l’impressione di una squadra che fatica molto a concretizzare quanto crea, e appare allo stesso tempo fragile nel proteggersi dalle insidie avversarie. Passi per gli affondi frutto di manovre tambureggianti, ma capitolare di fronte a un corner a rientrare è una leggerezza che una squadra, quando è chiamata a lottare con il coltello tra i denti per raggiungere la salvezza, non può permettersi. Si può allenare e migliorare questa determinazione, detta anche cinismo o “cattiveria giusta”? Difficile dire quanti e quali margini di progresso ci siano, ma bisogna scoprirlo in fretta: altrimenti l’ago nel pagliaio per guadagnare la quinta stagione tra i cadetti del calcio bisogna iniziare a cercarlo da subito nel mercato di riparazione. Gennaio non è vicinissimo, ma neanche troppo lontano, e non si può non pensare che la situazione della Virtus non sia frutto anche di qualche scivolone nelle strategie estive. Di certo a fine agosto ci è ritrovati con diversi giocatori (e ingaggi) di troppo: non è un caso se, della trentina di numeri di maglia assegnati, ce ne sono almeno cinque o sei che sono rimasti d lontani dal campo, e qualcuno pure dalla panchina. Sulla quantità c’è da lavorare per lo smaltimento; altrettanto importante, e forse anche più difficile, sarà essere bravi ad alzare l’asticella della qualità con le risorse a disposizione.

Virtus store. Continua la serie di appuntamenti con i calciatori rossoneri al Virtus Store di via Monte Majella: domani, dalle 18 alle 19, Guido Marilungo e Antonio Padovan sono a disposizione dei tifosi per autografi e foto. Dopo gli allenamenti di oggi e domani nel pomeriggio a Lanciano, la squadra giovedì dovrebbe lavorare sul campo sintetico di Ortona prima di partire in pullman per la Liguria, dove venerdì svolgerà la rifinitura.

Andrea Rapino

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