Amicacci, l’obiettivo scudetto è solo rimandato

Pallacanestro in carrozzina. Marchionni: mancare la finale per un punto dispiace, ci riproveremo
GIULIANOVA. La Deco Group Amicacci Giulianova ha concluso la sua bellissima annata sportiva, sfiorando per un solo punto la finale scudetto del campionato italiano di pallacanestro in carrozzina.
Per Peppino Marchionni, vice presidente della squadra giuliese, il bilancio della stagione è più che soddisfacente: «Un’annata tutto sommato buona, considerando che abbiamo avuto il cambio in corsa del coach: mi è dispiaciuto l’esonero di De Luca, basti pensare che in 34 anni ho cambiato solo due allenatori, ma aver fatto le qualificazioni di Coppa Campioni senza neanche un successo ha pesato. Con l’arrivo del nuovo coach Malik Abes abbiamo fatto un miglioramento per noi indispensabile, lui è uno dei migliori allenatori a livello europeo, esperto e molto preparato».
Le due gare di semifinale scudetto contro Cantù sono state l’evidenza di come lo sport regali grandi soddisfazioni, ma anche tremende delusioni: «Abbiamo sfiorato l’impresa, peccato perché era alla nostra portata. Dopo avere vinto di 10 punti all’andata in casa nostra, nella rivincita in trasferta abbiamo perso per un tiro libero a 14’’ dalla fine. E pensare che avremmo potuto chiuderla, ma purtroppo abbiamo sbagliato un paio di canestri da sotto proprio nel momento topico», racconta il vice presidente. Che poi rende l’onore delle armi all’avversario: «Sono partiti per arrivare in fondo, non per nulla sono 4 anni che la finale scudetto va in onda con le stesse protagoniste, Santa Lucia Roma e appunto Cantù».
Di quest’annata, va ricordato anche il secondo posto alla Brinkman Cup in Spagna, dove la Amicacci era arrivata da ripescata: «Invece siamo arrivati in finale, ma con poca lucidità. Abbiamo pagato caro l’aver giocato 4 gare in 2 giorni in un impianto che aveva il fondo in linoleum, poco scorrevole e tra l’altro fuori norma. La finale invece l’abbiamo fatta in un palazzetto con un bel parquet, ma abbiamo sbagliato troppo per la stanchezza». Adesso è tempo di guardare al futuro: «Quest’anno abbiamo peccato d’inesperienza, ripartiremo insieme a coach Abes, che ci ha già dato il suo programma, e al nostro sponsor Deco Group, col quale siamo vicini al rinnovo. Per la squadra, seguiremo la nostra filosofia, che è di costruire un gruppo unito, come una famiglia. Dal punto di vista economico ci stiamo muovendo per nuovi partner, indispensabili per rilanciare le ambizioni, ma purtroppo siamo uno sport di nicchia, e scontiamo costi alti nella gestione; oggi poi, stare in provincia non aiuta. L’obiettivo è lavorare per creare le condizioni giuste per alzare ancora l’asticella. Nel frattempo ci godiamo la nostra squadra in serie B arrivata quarta assoluta, e seguiremo i nostri piccoli atleti degli Amicuccioli».(m.r.)
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