Amiternina a testa alta col Campobasso

Due rigori (uno parato) non bastano ai molisani per vincere
SCOPPITO. Il Campobasso delude, l’Amiternina lotta fino alla fine e conquista un punto pesantissimo contro un avversario quotato. La formazione rossoblù, seppur beneficiando di due rigori, uno dei quali fallito, non riesce nel colpo grosso a Scoppito, campo che si conferma sempre ostico anche per le big. Merito di un’Amiternina giovane e inesperta, sì, ma capace di pressare e difendersi con ordine davanti a un Di Fabio che si conferma attento e determinante.
Sin dai primi minuti della gara, dal ritmo molto alto, si vede che entrambe le squadre venderanno cara la pelle, al di là degli obiettivi stagionali, agli antipodi. Al 15’ un errore della difesa giallorossa regala un calcio di rigore agli ospiti. Dopo la trattenuta di Valente nei confronti di Todino, a battere il penalty è Lazzarini, ma Di Paolo individua la traiettoria e para. Al 28’ il Comunale esplode per la rete da antologia del gioiellino Federico Di Paolo, classe ’98, il più giovane in campo. Il baby centrocampista si accentra facendo partire dai venti metri un diagonale che gela Conti. Il Campobasso spinge alla ricerca del pari, ma si perde nell’ultimo passaggio rendendo Di Fabio spettatore.
Nella ripresa gli ospiti cercano il gol, ma mancano nella finalizzazione, l’Amiternina si difende e riparte in contropiede. Al 27’ altro rigore per gli ospiti, stavolta per un presunto fallo di Mariani sul neo-entrato Vitelli. Sul dischetto va Todino, Di Fabio intuisce la traiettoria, ma non ci arriva. Nel finale incandescente Gizzi al 41’ vede la parata di Conti, poi al 49’ Marinucci sbaglia a porta vuota e la palla viene deviata in angolo. Un match valso i soldi del biglietto.
«Anche stavolta il plauso va ai ragazzi che hanno giocato contro giocatori di categoria superiore», ha dichiarato il tecnico Vincenzino Angelone. «Hanno lottato ad armi pari concedendo poco, come per esempio i rigori e al 95’ un contropiede. È stata una delle migliori partite. Dopo la rete di Di Paolo i ragazzi sono stati trascinati dall’euforia dell’unione di squadra. Non so se c’era il secondo rigore, ultimamente i rigori da dare o non dare ce li fischiano sempre contro».
Alessia Lombardo
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