Amiternina cade con onore dopo due rigori e un’espulsione

25 Gennaio 2016

PESARO. L’Amiternina perde lo scontro diretto e ripiomba all’ultimo posto. Ma lo fa a testa altissima conservando un aplomb inglese laddove poteva uscire più di una parola di troppo. Perché gli...

PESARO. L’Amiternina perde lo scontro diretto e ripiomba all’ultimo posto. Ma lo fa a testa altissima conservando un aplomb inglese laddove poteva uscire più di una parola di troppo. Perché gli scoppitani trovano sulla loro strada due rigori contro e un’espulsione discutibile, ma restano sempre sul pezzo a dispetto di 50’ d’inferiorità numerica. Quella che matura al 39’ quando l’arbitro Fontani di Siena vede una cinturata in area di Di Ciccio su Costantino e per gli aquilani è notte fonda. Rigore, espulsione per doppia ammonizione e svantaggio.

Ma passata avanti di un gol e di un uomo la Vis ha una serie impressionante di occasioni in ripartenza per raddoppiare, tutte dilapidate dall’egoismo dell’ex di turno Costantino (per lui pure un gol correttamente annullato). Allora l’Amiternina c’è e ha due ottime punizioni dal limite in cui Torbidone trova Molinaro e barriera, ma soprattutto c’è Labriola che fa un salvataggio che vale un gol sul tiro a botta sicura di Petrone. Intanto la Vis continua a sprecare e i giallorossi la puniscono quando l’ennesima penetrazione di Torbidone pennella un cross per la torre di Santilli e il gol sottomisura di Terriaca. Impresa? Quasi. Perché al primo capovolgimento di fronte c’è la collisione Gizzi-Rossi che per Fontani è meritevole di altro penalty. Falomi dal dischetto segna il 2-1 definitivo.

Nel dopo-gara il tecnico dell’Amiternina Angelone va dritto al punto: «Episodi arbitrali sono da condannare: anche Rossoni andava espulso per fallo da ultimo uomo e, prima del rigore loro, ce n’era uno anche per noi».