Amiternina senza scampo in casa della Recanatese

29 Febbraio 2016

RECANATI. Un brusco risveglio da un bel sogno. La fine di un incantesimo. Si interrompe al “Nicola Tubaldi” di Recanati la mini striscia positiva dell’Amiternina, che nelle Marche si presenta come...

RECANATI. Un brusco risveglio da un bel sogno. La fine di un incantesimo. Si interrompe al “Nicola Tubaldi” di Recanati la mini striscia positiva dell’Amiternina, che nelle Marche si presenta come la brutta copia della squadra che era stata capace di vincere, nell’ultimo turno, sul campo dell’Isernia ridando fiato e speranze alla corsa verso quella mission impossible chiamata salvezza. Nella terra di Leopardi si riannidano nubi nere e pessimismo cupo sulla testa degli aquilani, troppo spesso disattenti, molli e per nulla cattivi al cospetto di un avversario che, pur senza grossi squilli, ha cercato e meritato la vittoria con più convinzione. Che la giornata per gli aquilani non sarà di quelle facili lo si capisce da subito.

La Recanatese inizia a far girare palla con calma, prende in mano il pallino delle operazioni. L’Amiternina è spesso costretta a rincorrere, fatica a trovare i tempi giusti per il pressing e spesso lascia varchi ghiotti per gli attaccanti avversari. Al 16’ la prima svolta della gara. Miani, a tratti incontenibile insieme al “socio” Murano, approfitta di un errato disimpegno della difesa ospite e serve proprio il numero 10 che batte Di Vincenzo in uscita. I giallorossi ospiti accusano il colpo e faticano a mettere in piedi una reazione degna, che si spegne in qualche velleitario tiro dalla distanza e in qualche buona trama di gioco prontamente distrutta dal centrocampo marchigiano.

La seconda frazione di gioco riprende esattamente il filo rosso della prima. E a fare la voce grossa sono ancora una volta i giallorossi di casa, che – con la solita pazienza – in più di un’occasione vanno vicini a trovare la strada giusta per il 2-0. Un 2-0 che arriva, puntuale, a 6’ dalla fine, quando bomber Miani insacca di testa un cross di Mariani e scrive la parola fine sulle speranze dell’Amiternina, sconfitta per la prima volta dalla Recanatese, che aveva negli aquilani una sua storica bestia nera. Quella del “Tubaldi”, però, è stata un’Amiternina spenta, bloccata, lontana parente della bella squadra che nelle ultime settimane aveva portato a casa 4 punti in 2 partite. Ora serve un cambio di rotta. L’ennesimo. Nel prossimo turno a Scoppito arriva l’Olympia Agnonese e vincere significherebbe trasformare la salvezza in una missione possibile. Basta crederci.

Ottavio Riccitelli