Ammazzalorso e Savini da applausi

Eccellenza, bene Pineto e Angolana. Domani la Vastese recupera col Martinsicuro
LANCIANO. Tra le due litiganti, il terzo gode. Ed il terzo è il Pineto targato Ammazzalorso, l’unica tra le squadre di vertice ad aver fatto bottino pieno domenica scorsa. Al contrario del duo di testa, alle prese con trasferte tutt’altro che agevoli, dovendo fare i conti con avversarie in cerca di riscatto o a caccia di punti salvezza. È il caso, ad esempio, del Paterno, che pur recriminando per l’annullamento di una rete a suo dire regolarissima, a Cupello ha offerto una prova gagliarda, creando (e subendo) diverse palle gol, oltre a colpire ben due legni. Meno bene sicuramente la Vastese, che al primo dei tre appuntamenti ravvicinati nel tempo (domani i biancorossi saranno di nuovo in campo, all’Aragona, ospitando il Martinsicuro nel recupero del 20° turno) ha mostrato qualche piccola ruggine, evidenziata a fine gara dal suo presidente Franco Bolami. Che resta comunque fiducioso in prospettiva, vista che l’imminente sfida infrasettimanale offre ai suoi ragazzi la ghiotta opportunità di tornare da soli in vetta.
Particolarmente interessato all’esito di questo match è il già citato Ammazzalorso. Il neo trainer del Pineto, che già alla vigilia dell’ultimo turno aveva ammesso di non voler porre limiti alla provvidenza, analizza così il restante finale di stagione e il suo debutto in panchina. «Alla luce delle attuali distanze, è ovvio che si debba provarle a vincere tutte, pur rispettando al massimo ogni singolo avversario. Con il Morro d’Oro, non giocando al 100% delle proprie possibilità, la squadra ha mostrato buone cose per cui, tutto sommato, sono soddisfatto visto che il nostro obiettivo primario era la conquista dei tre punti».
Da un’icona della panchina a un altro tecnico che sa il fatto suo. E che dal suo insediamento sulla panchina della RC Angolana, in precedenza occupata da Tatomir, non fa altro che vincere. 15 punti in 5 gare ed una classifica tornata di nuovo interessante, in prospettiva. Questo l’esaltante ruolino di marcia di Paolo Savini, allenatore part-time (essendo infatti impiegato alle Poste) dell’ambizioso club nerazzurro, che a suon di successi è tornato a ridosso della griglia play off. Al momento distante due soli punti, che potrebbero, tra l’altro, essere annullati sin da domani, dovendo la sua squadra recuperare il confronto diretto col San Salvo. «Trasferta insidiosa ma siamo pronti a fare come sempre la nostra parte», fa sapere alla vigilia lo stesso trainer pescarese, che poi, con grande onestà ammette: «Al mio arrivo, ho trovato un gruppo di ragazzi assai validi e ben preparati atleticamente, ai quali ho cercato soprattutto di infondere maggiore consapevolezza nei loro mezzi, arrivata in maniera quasi naturale con i primi successi». Il resto lo ha poi fatto Lalli, cominciando a segnare a raffica: 6 gol nelle ultime 3 gare. «Fabio lo conosciamo tutti», il commento di mister Savini, «ed è un attaccante di categoria superiore. Adesso poi che sta bene, i risultati sono più che evidenti, senza però dimenticare gli altri giocatori». Tra i quali spicca il neo acquisto Petre - proveniente dal Passo Cordone e già a segno due volte - elemento fortemente voluto proprio da Savini, che nel suo 4-2-3-1 lo utilizza nelle vesti di prima punta. Due battute, infine, sulle retrovie, per segnalare l’Acqua&Sapone, che sfiorando addirittura il colpaccio a Capistrello (il pareggio dei marsicani è arrivato solo nel finale, grazie a un rigore trasformato da Lepre), corona un lungo inseguimento, agganciando al penultimo posto il Celano.
Stefano De Cristofaro
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