Amoroso allo scoperto «Sarebbe molto bello rimanere a Roseto»

L’ala sta valutando l’ipotesi di continuare con gli Sharks: «Sono affezionato alla città, ma ora penso al matrimonio»
ROSETO. Cena finale ieri sera per gli Sharks che intorno ad un tavolo si son salutati chiudendo una stagione entusiasmante. E’ stata l’occasione per intercettare e fare qualche domanda a Valerio Amoroso, l’ala pivot che secondo il Presidente Cimorosi, potrebbe diventare la bandiera del Roseto: «Le sue parole mi fanno immensamente piacere, lo ringrazio anche se ovviamente per ora non ne abbiamo parlato. Roseto è un posto importante per me, qui sto bene, mi conoscono ed apprezzano sia i pregi, ma anche i tanti difetti che ho: sarebbe bello ricominciare ancora insieme». Sarebbe la logica conseguenza di una stagione stupefacente: «Direi che ci possiamo dare un bell’8 in pagella, visto che siamo riusciti tutti a dare di più di quel che si pensava. Abbiamo conseguito risultati importanti, arrivando tra le prime 8 su 32 squadre dell’A2, sgomitando nel girone est, dimostratosi nettamente più forte, anche se nessuno mi leva dalla testa che avevamo le carte in regola per fare ancora qualcosina di più».
Anche la sua è stata una buona stagione: «Qualitativamente si poteva fare di più, ho una certa età ed hanno pesato gli oltre 32/33 minuti di utilizzo in ogni match». Al momento dei premi finali, Roseto è stata però snobbata nelle votazioni: «Davvero strano che siamo rimasti a bocca asciutta, soprattutto rapportando budget speso e risultati, ma in fondo poco importa, facciamo che ci basta l’affetto dei tifosi rosetani». Un peccato che non sia stato premiato neanche Di Paolantonio, che da esordiente ha fatto un mezzo capolavoro: «Un gran bel primo passo il suo, l’avevo già avuto per 4 anni da assistente, e quest’anno ha ottenuto tanto da una squadra che pur piena di difetti, aveva un suo punto di equilibrio, trovandolo. Bravo lui, insieme a tutto lo staff, a mettere tatticamente in difficoltà gli avversari, soprattutto le grandi: penso alla prima di campionato con la vittoria corsara a Verona». Qual è stato il momento chiave dell’anno? «La vittoria in gara 1 a Legnano, una prova concreta, che ci ha fatto capire che potevamo dire la nostra nei play off; e poi anche la vittoria in gara 1 nella tana della Virtus Bologna, dove abbiamo giocato una partita quasi perfetta». E pensare che a gennaio sembrava stesse per salutare tutti: «Invece bastò una chiacchierata col presidente per chiarirci: io volevo scommettere su di noi, e lui accettò quella scommessa, motivo per cui siamo andati avanti insieme». Secondo il presidente, il merito dell’accordo è anche della sua fidanzata: «Vero, anche Francesca è affezionata a Roseto, che ha due vantaggi: è vicina a casa nostra, ed ha un bellissimo mare». Pare di capire che per ora non ci siano vacanze in vista: «C’è un matrimonio da preparare, e mi toccherà dare una mano; Quasi quasi era meglio continuare a giocare i playoff”», conclude ridendo Amoroso. Chissà che tra i regali non trovi un contratto col fiocco... biancazzurro.
Marco Rapone
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