Amoroso: il derby sarà uno spettacolo

17 Dicembre 2021

Basket serie B, l’ala del Roseto carica in vista della sfida di domenica a Teramo

TERAMO . Domenica (ore 18) il derby tra Rennova Teramo e Liofilchem Roseto, gara speciale per i due ex: l’ala-pivot del Roseto Valerio Amoroso, e il preparatore atletico teramano Domenico Faragalli. Un’amicizia che col tempo si è cementificata, tra due professionisti che si troveranno uno di fronte all’altro. «Sulla carta dovrebbe essere un match complicato per noi e semplice per Roseto, ma attenzione, perché nei derby queste sono cose che contano poco: conteranno invece certe situazioni emotive e tecniche, che possono rendere questa gara unica», racconta Faragalli, con Amoroso a confermare: «Per noi sarà semplicemente tosto. Contro di loro non è mai una passeggiata, hanno ragazzi in gamba, che conoscono la pallacanestro e pure molto fisici». Il campionato finora ha detto che Teramo ama il gioco controllato mentre alla capolista Roseto piace correre: «Attenzione però, questo è stato vero fino a oggi», sorride Faragalli, «Ma il derby è sempre tutta un’altra storia. Chissà che non accada il contrario». Con la sua esperienza, Amoroso ammette di non fidarsi molto: «Teramo corre di meno, è vero, ma subisce anche pochi punti. E non scordiamoci che ha un roster, parlo dei 6 senior, più corto del nostro: sono sicuro che i più esperti faranno di tutto per sporcarci le statistiche». Il lampo negli occhi del campione rosetano, fresco Mvp di novembre per la Lnp, si accende poi di colpo: «Sarà il mio primo derby, e sono felice che ci saranno pure i tifosi sugli spalti: daremo spettacolo, in campo e fuori». A proposito, fino a ieri sera erano 300 i tagliandi venduti per i tifosi rosetani. Sul ricordo più bello quando vestivano i colori oggi avversari, le idee sono chiare: «Sei anni a Roseto ti fanno innamorare di un posto che vive di basket: anni di grande soddisfazione sia in B che in A2, con tanti giocatori e campioni compreso Valerio Amoroso», sorride Faragalli, con Amoroso ad annuire ripensando a quel 2008/09 da terzo posto finale in stagione regolare: «Era il mio primo anno in biancorosso, e ne ho un ricordo meraviglioso: per Teramo quello resta il risultato migliore di sempre». Il rapporto tra i due è davvero molto saldo: «Siamo passati da un rapporto professionale ad uno umano e più profondo», confida Faragalli. «C’è grande stima e rispetto tra di noi, diciamo che io sono lo zio e lui nipotino birbante». Conferma Amoroso: «Mi ha aperto le porte della sua famiglia e questo ci ha legati tantissimo: è un grande amico». Un po’ di emozione ci sarà, ma solo prima della palla a due, poi ognuno penserà alla sua squadra per 40 minuti, per poi abbracciarsi a fine partita. Ecco il lato bello dello sport.
Marco Rapone