Ancelotti lancia il Napoli: «Questa squadra mi emoziona»

2 Novembre 2018

NAPOLI. «Io un allenatore stellato? Napoleone preferiva i generali fortunati... forse ho avuto c...». Carlo Ancelotti sdrammatizza e mostra buon umore alla vigilia della sfida contro l'Empoli al San...

NAPOLI. «Io un allenatore stellato? Napoleone preferiva i generali fortunati... forse ho avuto c...». Carlo Ancelotti sdrammatizza e mostra buon umore alla vigilia della sfida contro l'Empoli al San Paolo (ore 20,30, diretta tv su SkySerieA) che arriva dopo due pareggi contro il PSG e la Roma che potevano essere vittorie, visto il gioco e la mole di occasioni prodotte. Il tecnico emiliano la prende con filosofia ma non dimentica di spronare i suoi: «Le ultime due partite sono state giocate bene ma con qualche mancanza all'interno da evitare. Giocare bene non è facile, perciò quando giochi bene devi portarle a casa».
E quella di stasera è da portare a casa necessariamente davanti a un San Paolo semivuoto, visto che i tifosi hanno investito nella partita di Champions di martedì contro Neymar e compagni: «Abbiamo giocato in casa con la Roma e dopo l'Empoli arriva il PSG, sono tre partite e non tutti possono permetterselo, quindi il tifoso ha scelto il PSG, una cosa naturale. Ci sforzeremo per dare ancora più entusiasmo alla tifoseria», sottolinea il tecnico. L'entusiasmo si dà coltivando il sogno scudetto e su questo Ancelotti ha le idee chiare: «La Juventus resta favorita in campionato, noi puntiamo ad avvicinarci ma ci sono parecchie squadre che ci provano. Spaventati per essere l’ anti-Juve? Non c'è paura ma responsabilità, vogliamo fare tutto il possibile per battere una squadra fortissima. L'Inter e il Milan sono cresciute, più competizione c'è e più si abbassa la quota scudetto», dice Ancelotti che esalta i suoi. «La squadra mi piace, questo è un Napoli che mi dà emozioni».
Stasera a lottare per una maglia da titolare saranno in diversi: il barometro dà turn over spinto, con chances per Maksimovic al posto di Albiol, Diawara per Hamsik e la coppia Milik-Mertens, davanti, con Insigne che riposerebbe per la seconda volta quest'anno dopo lo stop muscolare con l'Udinese: «Se ci sarà turnover», replica il tecnico, «è per preparare questa partita con giocatori freschi, non per far riposare qualcuno. Al Psg non ci pensiamo. Mertens? Vuole giocare dall'inizio ma non è tanto la quantità dei minuti che conta, ma la qualità».