Ancelotti: possiamo batterli Allegri: «È sfida scudetto»

I bianconeri (con Ronaldo) al San Paolo per chiudere in anticipo la lotta tricolore Il tecnico partenopeo: «Rispetto alla gara di andata abbiamo più sicurezze»
TORINO. Vale «due terzi dello scudetto» la trasferta della Juventus al San Paolo, uno «spartiacque importante» della stagione in attesa del ritorno in Champions con l'Atletico Madrid. I 13 punti di vantaggio sui partenopei non sembrano bastare a Massimiliano Allegri, che alla vigilia della sfida col Napoli (ore 20,30) chiede alla sua squadra di «battere la seconda per confermare quello che stiamo facendo», spazzando via le critiche per il ko in Spagna e mettendo a tacere le voci che danno l'allenatore via da Torino. «Col presidente Agnelli ci vedremo per fare il punto della stagione e per parlare del futuro. Senza nessun problema, sono legato alla Juve». La vigilia è di quelle importanti e non solo per l'avversario e la posta in palio. «Sarà una bella serata di sport, troveremo un sacco di gente e uno stadio che spingerà il Napoli. Dovremo farci trovare pronti, facendo una partita lucida, tecnica e di intensità, sapendo che a Napoli le partite non finiscono mai», osserva Allegri, allontanando da Chiellini e compagni certe critiche. «Le critiche le accetto, se costruttive fanno bene, ma se si parte da un presupposto in cui si perde di vista la realtà non è un problema mio. Perché vincere non è facile, anzi è straordinario», sostiene il tecnico, a cui non devono essere andate giù certe parole di troppo dopo l'Atletico Madrid. «Dispiace, ma sbagliava chi si aspettava che la Juventus vincesse 3-0 contro l'Atletico. Pensarlo è da persone poco intelligenti, scollegate dalla realtà», aggiunge ricordando le 11 sconfitte subite in Champions dalla Juventus con lui in panchina, tra cui quelle con Barcellona, Real e Atletico, «tre squadre che nel ranking europeo sono sopra la Juventus...».
Meglio allora concentrarsi sul Napoli, dopo essersi tolto qualche sassolino, perché «chi mi vuole», dice, «mi piglia così». «Ronaldo sta bene, si è allenato e gioca», annuncia Allegri, che mescola le carte sulla formazione di domani. Con Khedira ancora out, a centrocampo ci saranno Pjanic e Matuidi, affiancati «o da Emre Can o da Bentancur», mentre in attacco è probabile l'impiego di Dybala con Ronaldo, appunto, e Mandzukic sicuri della maglia da titolare.
La calma di Ancelotti. Carlo Ancelotti vuole battere la Juve, così come i 50.000 che stasera (ore 20,30) torneranno ad affollare il San Paolo dopo due mesi di magra: «Giochiamo contro la squadra più forte e faremo una partita d'attacco, perché siamo nelle condizioni ottimali per poter vincere», dice. Il tecnico azzurro non ha paura di lanciare una sfida a viso aperto, puntando su gioco e intensità: «Abbiamo voglia e ambizione per giocare al meglio. La squadra sta molto bene, fisicamente e mentalmente e credo che non ci sia occasione migliore che affrontare la Juve ora». E infine: «Rispetto alla partita di andata abbiamo più sicurezze. Lì era l'inizio di un nuovo stile di gioco che ora si è consolidato».
Angelo Caradonna

