Anche il rugby annulla tutti i campionati

La Fir ferma le competizioni, sfumano i sogni di gloria per Paganica e Avezzano
L’AQUILA. Stagione finita per la palla ovale. Il consiglio federale della Fir, riunito giovedì in video-conferenza, dopo lo stop dell’attività agonistica sino al 3 aprile, ha deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/2020. La decisione determina la mancata assegnazione dei titoli di campione d’Italia e delle promozioni e retrocessioni, con la nuova stagione 2020/2021 che sarà successivamente normata e comunicata al movimento. Una decisione che non ha precedenti nella storia del rugby italiano dal secondo dopoguerra ad oggi, che ha voluto tutelare la salute, il futuro dei giocatori delle loro famiglie e delle comunità, ma anche rispondere alle condizioni del Paese e consentire ai club di ogni livello di operare in regime di chiarezza nei prossimi mesi.
Sfuma quindi, per il momento, il sogno promozione in serie A di Avezzano e Paganica che ripartiranno con rinnovate ambizioni dalla B. «Per noi », afferma il presidente dei marsicani Alessandro Seritti, «rimangono tutte le gare, gli allenamenti, gli atleti, i ricordi, gli sforzi e l'impegno che ci hanno permesso di realizzare un'altra grande stagione, ma questo avversario ci ha sferrato un placcaggio molto duro. dopo ogni placcaggio però ci si rialza e si riprende la partita, senza paura. Non appena sarà possibile», ha concluso il presidente, «riapriremo campo e club House. Abbiamo ancora molti traguardi da raggiungere e abbiamo intenzione di continuare a lavorare al meglio in vista della prossima stagione che vogliamo vivere sempre da protagonisti».
Decisione accolta positivamente anche a Paganica: «La scelta più logica in questo momento è combattere il virus», commenta il coach del Paganica Sergio Rotellini, «lo sport è complementare alla vita, dove la salute è fondamentale. La competizione e l'agonismo torneranno speriamo il più presto possibile».
Stagione finita anche per le Belve neroverdi della presidente Francesca Alfonsetti che era in lizza per il battage scudetto di serie A femminile; per Polisportiva L’Aquila, polisportiva Abruzzo e Pescara in serie C1. La Federazione si è impegnata inoltre verso tutte le componenti nel varare misure di sostegno straordinarie di concerto con gli altri organi competenti. (t.c.)
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