Anche Marfisi nel nuovo Lanciano
L’imprenditore aiuterà la società che sta nascendo sotto la spinta di Candeloro
LANCIANO. «Una cordata di imprenditori, tra cui Gilberto Candeloro, per formare una nuova società che possa riportare il calcio a Lanciano e farlo ripartire dall’Eccellenza o dalla serie D. Ci sono molte persone ben disposte ad aiutare la nuova società, a fare da sponsor ma serve comunque una base certa da cui partire e quella base potrebbe assicurarla Candeloro in primis, assieme ad altri imprenditori». A parlare è il sindaco Mario Pupillo che da giorni si sta adoperando per creare una cordata di imprenditori che possa far vivere il calcio in città, dopo l’abbandono, forzato dai debiti, della famiglia Maio. E ieri sera mentre a Palazzo di città il primo cittadino Pupillo incontrava Candeloro, per chiarire la sua posizione e le sue intenzioni, poco prima nella sede dei Maio la famiglia con gli avvocati metteva in liquidazione la SS Virtus lanciano 1924 srl. Da un lato calava il sipario sul calcio frentano dall’altro si provava a rialzarlo per mandare in scena una nuova opera. Candeloro permettendo. L’ingegnere, fondatore della Imm Hydraulics, presidente di In Opera e dell’Its di Lanciano è entrato sulla scena del calcio cittadino tirato in ballo dai Maio. Sono stati loro a chiedere il suo aiuto, sotto forma di sponsor, con In Opera, lo scorso anno in serie B. E a lui si sono rivolti a fine giugno per ripianare il bilancio con una ricapitalizzazione di un milione 800mila euro e provare a scrivere la squadra in Lega Pro. Ma Candeloro dopo alcuni giorni, viste le carte e con la questione dei debiti e dei deferimenti poco chiara (ne sono arrivati altri due di deferimenti Covisoc per gli stipendi e i contributi di gennaio e febbraio 2016 non pagati nei termini), ha rinunciato. Ma il suo impegno è rimasto per fondare una nuova società. Con lui ci sarebbe anche la famiglia Marfisi, della Marfisi carni altro ex sponsor Virtus. Lontano al momento Colasante, che pure aveva tentato un approccio per avere la società a gennaio. «Anche la famiglia Marfisi potrebbe essere interessata», dice Pupillo, «ma preferisco non parlare, non fare nomi perché si creerebbe solo confusione. E’ un momento delicato e questa sera (ieri sera, ndc) potrebbero arrivare le prime risposte concrete, che spero siano positive». Intanto domani giornata dell’ orgoglio frentano. Manifestazione a partire dalle 19 dal piazzale ex stazione, organizzata per dare un segnale, dicono i tifosi, «per far capire che la passione per questi colori non finisce con una società che fino all’ultimo ci ha mentito, ma continua oltre questa scellerata presidenza con tanta dignità e oltre ogni categoria».
Teresa Di Rocco
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