Anche per il rugby abruzzese 2020 da dimenticare

31 Dicembre 2020

Marozzi (Belve neroverdi): «Non vediamo l’ora di ripartire». Rotellini (Paganica): «Fatto il possibile»

L’AQUILA. Un 2020 da dimenticare anche per il rugby abruzzese. La pandemia da Covid-19 ha di fatto fermato a febbraio l’attività agonistica delle formazioni di serie B, C1 e A femminile. Dopo una iniziale sospensione fino al 3 aprile, infatti, il consiglio federale della Fir ha deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/2020. Una decisione senza precedenti nella storia del rugby italiano che ha infranto anche i sogni di promozione dell’Avezzano, in corsa con la Primavera nel girone 4 di serie B, delle Belve neroverdi che ambivano al barrage scudetto del massimo campionato femminile e degli squali del Pescara, partiti con una sconfitta nella poule promozione di C1. Un sollievo, invece, per Polisportiva L’Aquila e Abruzzo rebels chiamati a centrare la salvezza nella poule passaggio di C1. La nuova stagione 2020/2021, invece, non è partita, rinviata dal consiglio federale prima al 24 gennaio e poi al 7 marzo 2021. L'anno solare si è quindi chiuso con poche partite giocate e senza verdetti. In evidenza soprattutto le Belve neroverdi allenate da Marozzi e Du Toit, che in tre partite giocate hanno raccolto altrettante vittorie con 230 punti fatti e 38 mete realizzate. «Si chiude un anno difficile per tutti, sia dal punto di vista personale che rugbystico», commenta il tecnico delle aquilane Alessandro Marozzi. «L'augurio è di ritrovare il sorriso e di rivedere i nostri atleti abbracciarsi su un campo da rugby prima possibile». Di rilievo il percorso delle due cugine di serie B Avezzano e Paganica, con 15 punti conquistati nelle tre partite disputate, e numeri importanti anche nei punti fatti e mete realizzate «Quello che poteva essere il 2020 ormai conta poco», dice l'allenatore dei rossoneri Sergio Rotellini, «abbiamo cercato di tenere, per quanto possibile, il focus sul progetto societario, mantenendo l'attenzione su tutto ciò che era possibile sviluppare. Penso che abbiamo fatto un buon percorso sulla formazione tecnica interna dell'attività del minirugby anche se in forma individuale, privilegiando i schemi motori di base». L'assenza delle competizioni ha dato la possibilità a tanti atleti-studenti di raggiungere traguardi importanti, ultimo in ordine di tempo Andrea Colaiuda del Paganica che si è laureato nel Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'informazione e di Economia, Corso di studio Ingegneria Meccanica.
Intanto sta per partire “Un clic verso la meta”, un progetto organizzato dall’Air - associazione rugbysti - e Mall of sport, con la partecipazione di Wearena. Si tratta di un torneo benefico di E-Sports aperto a tutti, tesserati e non, che si sfideranno in piccoli team a Rocket League un videogioco E-sportivo divertente e gratuito.
Tommaso Cantalini
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