Anderson in finale, Djokovic avanti

14 Luglio 2018

Il bosniaco è 2-1 su Nadal, oggi si continua dopo la sospensione

LONDRA. Un match infinito, da record per numeri e durata, consegna a Kevin Anderson la seconda finale Slam della sua carriera: al termine di una maratona tennistica il sudafricano ha sperato a Wimbledon l'americano John Isner. Ottantasette anni dopo Brian Norton il tennis sudafricano ritrova la finale di Wimbledon (nel 1985 Kevin Curren difendeva i colori degli Stati Uniti). Il merito è di Kevin Anderson, numero 9 Atp e ottavo favorito del seeding, che, dopo aver eliminato nei quarti il campione in carica Roger Federer, salvando pure un match-point, esce con il sorriso da una semifinale-maratona contro lo statunitense John Isner, numero 10 del ranking e nona testa di serie, la più lunga nella storia del torneo: una sfida che entrerà negli annali, con le sue 6 ore e 35' in assoluto il secondo match come durata all'All England Club dopo le 11 ore e 5' dello storico 70-68 con cui lo stesso Isner superò Nicolas Mahut al primo turno dell'edizione 2010. Si tratta della seconda finale in un Major per il 32enne di Johannesburg, dopo quella raggiunta nel settembre scorso agli Us Open. Entusiasmante l’altra semifinale tra Nadal e Djokovic. Il serbo è in vantaggio 2-1 dopo un tie-break incerto fino all’ultimo respiro. La partita riprende oggi prima della finale femminile tra Serena Williams e la tedesca Kerber.