Annunziata re della Poggese Cinquina di gol per il record

Il centravanti che gioca in Seconda ha segnato in tutte le categorie regionali: «A Teramo avevo un futuro, poi ho scelto i dilettanti. Le reti? Per le mie donne»
C'è sempre una prima volta. Questo deve aver pensato il 36enne centravanti della Poggese Gabriele Annunziata, dopo aver trascinato al successo, con una cinquina di reti, la Poggese (Seconda categoria girone A). Evento infatti inedito per lui, che pure, in 20 anni di carriera (sempre conclusi in doppia cifra), ha sin qui totalizzato circa 350 gol. Equamente distribuiti in tutte le categorie dilettantistiche regionali: dall'Eccellenza (disputata col Castelnuovo, appena maggiorenne) alla Terza categoria (l'anno scorso, a Casemolino), passando per Promozione (Nepezzano, Alto Tordino, Silvi e Valle del Gran Sasso), Prima (Colleatterrato, Santegidiese, Torricella Sicura, Tossicia e di nuovo Nepezzano) e Seconda categoria (Varano e Arsita).
Altro singolare paradosso, per uno che a soli 17 anni, ultimata l'abituale trafila nelle giovanili del Teramo, faceva già parte della prima squadra, all'epoca militante in C2. «Fu il mister Ettore Donati», ricorda con nostalgia Annunziata, «a volermi, e ricordo benissimo il mio debutto a Gubbio, e le tante panchine collezionate quell'anno, assieme ai "grandi”. Mi sembrava di vivere un sogno». Purtroppo durato poco. «È vero. Magari qualche responsabilità l'avrò avuta anche io, ma senza presunzione penso che tra i professionisti non avrei sfigurato. E invece, col cambio dell'allenatore (da Donati a Zecchini, ndc) le porte per me si chiusero. Fu un duro colpo, che cercai di assorbire accettando di scendere di categoria, a Castelnuovo, in Eccellenza». Dove inizierà una carriera costellata da grappoli di reti, ma tutte, come detto, segnate nei campionati regionali. Ed in particolare nella zona del teramano, dove risiede da tempo (a Colleatterrato) la sua famiglia, originaria di San Giorgio a Cremano, a due passi da Napoli. «Non potendomi permettere», spiega, «di fare il calciatore per hobby, ho preferito andare dove i rimborsi spese erano garantiti, anche a costo di rinunciare a categorie migliori. Forse è stato un errore, ma a me sta bene così». Ed anche alle sue squadre, che di tali prodezze hanno usufruito. Compresa l'ultima, le cui chances di salvezza si basano proprio sul suo fiuto del gol. Dei 36 sin qui realizzati dalla Poggese, ben 26, infatti, portano la firma di Annunziata. Che pur non avendo un fisico statuario, gioca comunque da centravanti: ambidestro, bravo sui calci piazzati ed abile anche nel gioco aereo. Un attaccante completo, insomma, il cui record personale di marcature risale alla stagione 2003-2004: 33 gol in 31 presenze con la maglia del Colleatterrato, in Prima categoria. «Sarebbe bello riuscire a superarlo, prima di ritirarmi dalle scene», si augura Gabriele, peraltro sulla buona strada, visto che le attuali 26 reti le ha messe a segno in appena 15 gare, avendone saltate 4 per uno stiramento. «Adesso sto bene e non intendo fermarmi. Anche per ringraziare tre persone davvero speciali come il presidente Nicola Di Donato, il ds Giampiero De Flaviis ed il tecnico Piero Marietti, oltre ovviamente alla squadra, il cui apporto è per me fondamentale». Cinque gol in 90' di gioco (tre su azione, uno su rigore ed uno su punizione) per una doppia dedica speciale: «Alle due donne«, conclude Annunziata, «più importanti della mia vita: la mia compagna Loreta e mia mamma Carmela, che mi segue da lassù».
Stefano De Cristofaro
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