Antei dietro la lavagna, bene Galano
Memushaj conferma i segnali di crescita. Gli esterni in difficoltà. Maistro irriconoscibile, Capone è un oggetto misterioso
5,5 fiorillo. La conclusione dell’1-3 di Dalmonte è precisa, ma il capitano non sembra immune da responsabilità nell’occasione.
4,5 antei. Non ha il passo dei compagni dopo la lunga assenza per infortunio. Non è pronto, Breda sceglie la sua esperienza a scapito della gioventù di Guth e non viene ripagato in moneta sonante. Anzi, nell’azione del pareggio si dimentica (come Omeonga) di Meggiorini alle spalle; in quella del raddoppio Jallow gli parte senza che lui riesca a tenerlo e poi viene superato alla prima finta. Anche per il resto della partita è in affanno. Un pomeriggio da dimenticare, complice la scelta sbagliata del tecnico.
5,5 bocchetti. A corrente alternata. Attinge spesso dal bagaglio di esperienza, ma a volte non basta. Soprattutto nella fase centrale della partita.
5,5 jaroszynski. Prestazione diligente, si limita al compitino in una retroguardia che fa acqua. Ma al Pescara oggi serve qualcosa in più anche dal polacco.
5 omeonga. È adattato a destra, si vede. Lui è un centrocampista e per via dell’assenza di Bellanova Breda gli chiede il sacrificio. Cerca di limitarsi alla normale amministrazione, ma nel suo caso sarebbe servito un po’ di audacia in più lungo la corsia di destra per appoggiare l’azione d’attacco.
6 ventola (dal 14’ st). Ci mette cuore e buona volontà.
6,5 memushaj. Il gol, ma non solo. A 34 anni a tratti sembra di rivedere il miglior Memushaj con le conclusioni e gli inserimenti che appartengono al suo bagaglio professionale.
5,5 valdifiori. Si piazza davanti alla difesa ma non va oltre il minimo sindacale, malgrado lui sia arrivato in riva all’Adriatico per diventare leader del centrocampo. Passaggi orizzontali e fraseggi, ma da lui ci si attendono assist.
6 fernandes (dal 27’ st). L’olandese si piazza in mezzo al campo e su di lui prima Gori e poi Dalmonte commettono i falli che li portano anzitempo negli spogliatoi lasciando il Vicenza in 9.
5 maistro. Che fine ha fatto il centrocampista offensivo che aveva impressionato all’inizio della stagione? Sembra svagato. Mai un inserimento.
5,5 crecco. È in difficoltà a sinistra, sia in fase difensiva che di spinta.
7 galano. In crescita. Il migliore tra i biancazzurri, non solo per il bellissimo gol. Gioca a tutto campo e si offre sempre in aiuto dei compagni.
6,5 ceter. Non è al massimo della condizione fisica, ma il colombiano è fondamentale per il Pescara. Nel primo tempo fraseggia e duetta con Galano rendendosi spesso pericoloso. Nella ripresa la sua fisicità comincia a venire meno e Breda lo toglie dalla mischia in vista delle prossime sfide.
5 capone (dal 14’ st). Praticamente inconsistente. Avulso dal gioco. Mai uno spunto. Era un giovane attaccante promettente alla prima stagione in biancazzurro, oggi sembra irriconoscibile.
4,5 antei. Non ha il passo dei compagni dopo la lunga assenza per infortunio. Non è pronto, Breda sceglie la sua esperienza a scapito della gioventù di Guth e non viene ripagato in moneta sonante. Anzi, nell’azione del pareggio si dimentica (come Omeonga) di Meggiorini alle spalle; in quella del raddoppio Jallow gli parte senza che lui riesca a tenerlo e poi viene superato alla prima finta. Anche per il resto della partita è in affanno. Un pomeriggio da dimenticare, complice la scelta sbagliata del tecnico.
5,5 bocchetti. A corrente alternata. Attinge spesso dal bagaglio di esperienza, ma a volte non basta. Soprattutto nella fase centrale della partita.
5,5 jaroszynski. Prestazione diligente, si limita al compitino in una retroguardia che fa acqua. Ma al Pescara oggi serve qualcosa in più anche dal polacco.
5 omeonga. È adattato a destra, si vede. Lui è un centrocampista e per via dell’assenza di Bellanova Breda gli chiede il sacrificio. Cerca di limitarsi alla normale amministrazione, ma nel suo caso sarebbe servito un po’ di audacia in più lungo la corsia di destra per appoggiare l’azione d’attacco.
6 ventola (dal 14’ st). Ci mette cuore e buona volontà.
6,5 memushaj. Il gol, ma non solo. A 34 anni a tratti sembra di rivedere il miglior Memushaj con le conclusioni e gli inserimenti che appartengono al suo bagaglio professionale.
5,5 valdifiori. Si piazza davanti alla difesa ma non va oltre il minimo sindacale, malgrado lui sia arrivato in riva all’Adriatico per diventare leader del centrocampo. Passaggi orizzontali e fraseggi, ma da lui ci si attendono assist.
6 fernandes (dal 27’ st). L’olandese si piazza in mezzo al campo e su di lui prima Gori e poi Dalmonte commettono i falli che li portano anzitempo negli spogliatoi lasciando il Vicenza in 9.
5 maistro. Che fine ha fatto il centrocampista offensivo che aveva impressionato all’inizio della stagione? Sembra svagato. Mai un inserimento.
5,5 crecco. È in difficoltà a sinistra, sia in fase difensiva che di spinta.
7 galano. In crescita. Il migliore tra i biancazzurri, non solo per il bellissimo gol. Gioca a tutto campo e si offre sempre in aiuto dei compagni.
6,5 ceter. Non è al massimo della condizione fisica, ma il colombiano è fondamentale per il Pescara. Nel primo tempo fraseggia e duetta con Galano rendendosi spesso pericoloso. Nella ripresa la sua fisicità comincia a venire meno e Breda lo toglie dalla mischia in vista delle prossime sfide.
5 capone (dal 14’ st). Praticamente inconsistente. Avulso dal gioco. Mai uno spunto. Era un giovane attaccante promettente alla prima stagione in biancazzurro, oggi sembra irriconoscibile.

