Antonini e Allegri, gol e ruggini tra ex pescaresi

31 Ottobre 2014

Il genoano in biancazzurro nel 2005 ha punito la Juve del suo ex tecnico, la moglie punge ancora Max

PESCARA. La vittoria del Genoa con la Juve parla anche un po’ pescarese. Luca Antonini è stato il giustiziere di Max Allegri. Entrambi hanno avuto a che fare con Pescara. L’allenatore della Juve è rimasto nel cuore dei tifosi pescaresi dopo le 4 stagioni con la maglia biancazzurra. Luca Antonini, invece, ha spiccato il volo verso il grande calcio dopo la sua esperienza a Pescara. Il difensore arrivò in riva all’Adriatico nel gennaio del 2005, quando aveva appena 22 anni. Con i biancazzurri collezionò 22 presenze e 3 reti. Poi in carriera ha vestito le maglie di Arezzo, Siena e Empoli, prima dell’approdo al Milan nel 2008. L’avventura rossonera si è interrotta proprio quando in panchina c’era Max Allegri. I due non si sono lasciati benissimo e all’epoca in soccorso di Antonini intervenne anche la moglie Benedetta Balleggi, che, subito dopo l’esonero del tecnico dal Milan, scrisse su twitter: «adesso godo anch’io». Ieri la compagna di Antonini è tornata a parlare dopo la vittoria del Genoa sulla Juve. «In questa occasione io ho goduto a prescindere da tutto», ha raccontato. «Luca partiva dalla panchina, quindi già il fatto che fosse entrato per pochi minuti mi ha fatto godere a prescindere. Poi segnare contro la Juve che è la prima in classifica, che non perdeva mai...». Domenica sera ha preferito non infierire contro Allegri, anche se qualche retweet polemico gli è scappato, e spiega così il rapporto tra Antonini e Allegri ai tempi del Milan: «Luca di solito va d’accordo con tutti, quindi in verità non lo so nemmeno io. Forse il mister non aveva il modo giusto di rapportarsi con lui perché è difficile non andare d’accordo con Luca, non l’ha capito proprio a livello personale e umano. Luca è uno che ha bisogno molto del rapporto umano con l’allenatore, con i compagni, quindi forse a mister Allegri è mancato un pò questo». E il diretto interessato è tornato a parlare dopo la vittoria. «Credo che sia un caso il fatto che sia stato proprio io a segnare. Io angelo del fango che batte la Juve di Allegri? Posso solo dire che dopo l'alluvione mi sono sentito in dovere di mettermi a disposizione della città». «Ho dormito benissimo», ha confessato il difensore. «L'adrenalina l'ho scaricata tutta in quei 15 minuti in campo. Abbiamo fatto un bel lavoro e adesso possiamo dire di aver riscattato la sconfitta nel derby che ci era rimasta in gola. Siamo riusciti a mandarla giù battendo una grande».