Appelt Pires: la pressione non mi spaventa

Il regista: «Non do retta alle critiche, penso a migliorarmi. Basta una vittoria per sbloccarci»
PESCARA. E’ lui il vero (s)oggetto del contendere. Ecco la domanda che ricorre in questi giorni: ma il Pescara deve dipendere o meno da Appelt Pires?
Nelle prime uscite stagionali il 21enne brasiliano aveva destato una buona impressione. Sicuro nei disimpegni e nella cucitura del gioco, Appelt era sembrato un elemento imprescindibile per lo scacchiere di Marco Baroni, la figura su cui accentrare il gioco, affidare la gestione del pallone e della manovra. Con il suo ingaggio il Pescara si era sentito al sicuro in quel ruolo per tutto il girone di andata, periodo in cui sarà assente Gaston Brugman che tornerà a disposizione a gennaio. Invece, qualcosa non ha girato per il verso giusto. A centrocampo i biancazzurri hanno mostrato palesi difficoltà e il brasiliano è stato tra i primi a finire sul banco degli imputati. Lui si difende e promette il massimo impegno. «Non do retta alle critiche», afferma l’ex spezzino, «a me interessa soltanto dare il massimo e fare il bene della squadra. Per quanto mi riguarda, sono tranquillo negli allenamenti ed è la cosa più importante. Baroni ci aiuta moltissimo da questo punto di vista». Come il resto della comitiva, anche Appelt alterna momenti di grande lucidità, conditi da giocate precise e qualitativamente impeccabili, ad altre fasi in cui si eclissa. «Pian piano sto raggiungendo una condizione fisica ottimale. Devo dire che a Catania mi sentivo bene. Forse mi sono esaltato anche grazie al pubblico caldo. Amo giocare dove c’è pressione e la tifoseria si fa sentire. Per questo motivo mi auguro di vedere il prima possibile lo stadio Adriatico pieno».
Per vedere soddisfatta tale richiesta, i biancazzurri dovranno invertire la rotta. Magari trovando la compattezza tanto cara a Baroni che studia nuove soluzioni in vista della gara di sabato contro l’Entella. «Sì, probabilmente cambieremo qualcosa nei movimenti. Già durante la gara di Catania il mister ha chiesto a me e a Guana di stare più vicini. Lavoriamo su questa possibilità che potrebbe essere utile». Baroni lo ha voluto a tutti i costi. Tuttavia, per conquistarsi la sua totale fiducia, dovrà spingere al massimo in tutti gli allenamenti. Contro il Latina, ad esempio, Appelt è stato escluso dalla lista dei convocati per scelta tecnica. Baroni non lo aveva visto abbastanza concentrato e ha deciso di non portarlo nemmeno in panchina. Il giovane di proprietà della Juventus ha tanta voglia di consacrarsi. Le prime due esperienze nella serie cadetta con le maglie di Pro Vercelli (25 presenze) e Spezia (18 gare) non sono state soddisfacenti. Il suo rendimento è stato spesso condizionato da ripetuti infortuni. «Ho bisogno di giocare con continuità e spero di dare un contributo importante alla causa. Le responsabilità non mi fanno paura, anche se per me è fondamentale avere la fiducia dell’allenatore. Siamo una buona squadra, ci manca una vittoria che potrebbe sbloccarci. A quel punto inizierà il nostro campionato». Sperando che non sia troppo tardi. (g.t.)
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