Appelt saluta Pescara, Livorno in pressing

Il mediano non rientra nei piani e il club toscano lo vuole. Bjarnason e l’Empoli sempre più vicini, domani vertice con l’agente
PESCARA. Passi in avanti per il passaggio di Birkir Bjarnason all’Empoli. Come anticipato ieri dal Centro, ci sono stati contatti tra le due società che nelle ultime ore si sono intensificati. L’affare potrebbe essere ratificato all’inizio della prossima settimana: si parla di un prestito gratuito con diritto di riscatto a circa 600mila euro. Già l’estate scorsa si vociferava di un possibile trasferimento in Toscana del centrocampista che non ha mai fatto mistero di voler giocare in serie A.
Domani è previsto un incontro tra il suo agente, Stefano Salvini, e il direttore empolese Marcello Carli per definire i termini dell’ingaggio. Ma il biondo islandese non è l’unico pronto a fare le valigie. Un’altra partenza imminente è quella di Gabriel Appelt Pires che è stato richiesto dal Livorno. Il play-maker brasiliano, 16 presenze e 0 gol in maglia biancazzurra, è chiuso dal recupero di Gaston Brugman e dall’esplosione di Ransford Selasi per cui la società farà di tutto per accontentarlo.
L’opera di snellimento proseguirà nei prossimi giorni con le possibili cessioni di Vincenzo Fiorillo, Deian Boldor, Matti Lund Nielsen, Mathias Pogba, Alì Sowe e Hrvoje Milicevic, anche se sul trasferimento di quest’ultimo non tutti in società sono d’accordo. Concluse le dismissioni, i dirigenti potranno approfittare di qualche occasione che il mercato offrirà. In particolare, Marco Baroni si aspetta l’arrivo di un terzino mancino.
Nei giorni scorsi si è parlato del 32enne atalantino Cristiano Del Grosso, abruzzese di Giulianova, e del veronese Alessandro Agostini, 35 anni, in forza al Verona, ma il dg Giorgio Repetto ha escluso il loro acquisto: oltre agli alti ingaggi, l’età avanzata dei due calciatori non rende praticabile la trattativa.
Ieri la squadra ha ricevuto la visita del presidente Daniele Sebastiani che si è presentato a Roma insieme a Vincenzo Marinelli. Dal ritiro ha parlato il tecnico Marco Baroni. «Ripartire è sempre difficile», ha detto Baroni «farlo nei migliore dei modi come abbiamo chiuso il 2014 lo è ancora di più. È importante continuare il cammino lasciato prima delle vacanze. Ultimamente la squadra è cresciuta giocando con maggiore audacia e ora ha qualche certezza in più. Ovviamente i risultati sono indispensabili perché danno autostima e serenità».
Insomma, il Pescara bruttino di qualche mese fa è solo un ricordo. «La critica fa parte del nostro mestiere, ma solo chi vive all’interno dello spogliatoio conosce le difficoltà che abbiamo avuto. Siamo comunque soddisfatti per essere riusciti a costruire un forte spirito di squadra». Dal mercato non ci saranno grandi stravolgimenti, però sarà inevitabile sfoltire una rosa troppo ampia. «Sfoltire è una parola brutta, diciamo che verranno fatte alcune uscite per dare un’opportunità a chi ha poco spazio di giocare con maggiore continuità».
Infine, l’allenatore ha chiarito i motivo per cui c’è stato il cambio di modulo. «La scelta del 4-4-2 è stata fatta per dare spazio ai calciatori che sono un patrimonio per la società e per far coesistere Maniero e Melchiorri. Loro sono gli attaccanti più prolifici della categoria e andavano sfruttati al massimo. L’eredità degli ultimi campionati era bruttissima. Il Pescara subiva in media 2,25 gol a partita e con quei numeri non era possibile fare un buon torneo. Sapevo di dover lavorare molto sulla fase difensiva ed ora la squadra è molto più attiva e concentrata». Nella doppia seduta di ieri Bunoza ha lavorato con i compagni che hanno accolto anche Vitturini, reduce dall’impegno con la nazionale under 18 che ha incontrato in amichevole l'under 19 dell'Albania. Fermo Salamon per un trauma nella regione inguinale destra, percorso di reinserimento per Lazzari.
Giovanni Tontodonati
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