Applausi per Cataldo dopo l’incidente di marzo

L’atleta di Miglianico ritrova la forma fisica: «Corsa molto dura, condizionata dalle alte temperature»
PESCARA. Un Matteotti di sacrificio e generosità quello dell’abruzzese Dario Cataldo. Il brutto incidente avvenuto in Catalunya a marzo è un brutto ricordo. Adesso l’esperto corridore originario di Miglianico sta ritrovando la forma giusta in vista dei prossimi impegni e non poteva dire di no alla corsa tra le sue strade.
«Come da pronostico è stata una gara molto dura», commenta Cataldo, «condizionata dal gran caldo come da tradizione. Le temperature sono un fattore molto importante, ci sono tanti giri da percorrere e con degli strappi importanti. Sto rientrando adesso dal brutto infortunio che ho avuto mesi fa e diciamo che sto entrando in condizione. Sappiamo benissimo che questa corsa viaggia sempre sul filo dell’equilibrio e si decide quasi sempre all’ultimo». Nel concitato finale è sfumata la vittoria: «Durante l’ultimo giro», prosegue Cataldo, «siamo riusciti a rispondere bene agli attacchi con Giulio che era sempre lì e l’avevamo proprio studiata in questa maniera. Poi Bax e Rota sono riusciti a partire nel momento giusto, in un tratto dove era possibile prendere un po’ di vantaggio. La Uae è stata brava a sfruttare la superiorità numerica e il lavoro sporco fatto da Rota che è stato quasi sempre da solo a tirare. Abbiamo provato a portare su Velasco nel finale con Giulio che ha fatto un bel lavoro ma è stato perfetto Bax a scegliere i tempi giusti».
Infine un ricordo commosso per Fabio Taborre: «Molto bella l’iniziativa organizzata dalla Km Zero di Terrenzio, mi è dispiaciuto non poter partecipare perché erano presenti tanti amici e tanti ex professionisti. Io e Fabio abbiamo fatto tutte le giovanili insieme essendo entrambi dell’85. Fa sempre piacere ricordare un amico con questi eventi». (r.d.p.)
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