Aquilani-Memushaj, che paura 10 punti alla testa per il romano

31 Ottobre 2016

MILANO. Momenti di paura per Memushaj e Aquilani ieri pomeriggio. Tutta San Siro ha trattenuto il fiato per alcuni minuti, mentre i due giocatori venivano soccorsi dallo staff medico pescarese e...

MILANO. Momenti di paura per Memushaj e Aquilani ieri pomeriggio. Tutta San Siro ha trattenuto il fiato per alcuni minuti, mentre i due giocatori venivano soccorsi dallo staff medico pescarese e dagli addetti del pronto intervento della Croce rossa di servizio nell’impianto. Poi, per fortuna, il capitano biancazzurro si è risollevato e, dopo una vistosa bendatura, ha potuto riprendere il gioco, mentre Aquilani veniva caricato su un’ambulanza e portato in ospedale. Alla fine la diagnosi parla di ferita lacero contusa all’arcata sopracciliare suturata con dieci punti ma soprattutto nessuna altra conseguenza. La Tac cui è stato sottoposto e risultata negativa. Il centrocampista è rientrato a Pescara con la squadra che per aspettarlo ha ritardato la partenza. I due biancazzurri si sono scontrati violentemente al 10’ del secondo tempo, nel tentativo di deviare di testa la palla in porta. «Lo avevo intravisto ma siccome ero in buona posizione ho proseguito l’azione», ha raccontato Memushaj, «lui invece credo non mi abbia proprio visto, così ci siamo colpiti duramente. Io per un po’ non capivo nulla ma poi mi sono ripreso in fretta. Per Alberto, è stata più dura ma sono contento che non abbia conseguenze, a parte qualche punto in più in testa». Pensiero per Aquilani anche da Bonaventura: «Mi spiace per il brutto incidente, spero che si riprenda in fretta. Il mio gol? Qualche volta lo provo in allenamento. Così ho tentato ed è andata bene. Ma il Pescara mi ha davvero impressionato». (w.n.)