Aquino, la rivincita sulla sfortuna

L’attaccante del Paterno spera nella Lega Pro dopo il calvario degli infortuni
AVEZZANO. Dalla Campania all’Abruzzo, passando per Romania è Ungheria. E' questa la sintesi della carriera del bomber Orlando Aquino, attaccante del Paterno. Nato il 30 marzo del 1988, Aquino inizia la sua carriera sui campi del suo paese Boscoreale, in provincia di Napoli. A 13 anni il Parma lo nota e lo manda in una società satellite. Da qui inizia il girovagare di questo attaccante che come tanti ragazzi della sua età, lascia la famiglia per inseguire un sogno. L'anno successivo il Lanciano lo prende e lo lancia nelle giovanili, dove segna gol a grappoli fino ad arrivare in prima squadra; l'esordio tra i professionisti (serie C1) a 16 anni, in un Benevento-Lanciano. Quando sembrava tutto in discesa, la sfortuna si presenta puntuale nella vita di Aquino: «Dopo l'esordio in C1 con il Lanciano, non tutto è andato come speravo. Tanti infortuni e qualche procuratore sbagliato hanno condizionato la mia carriera». Fino a 18 anni, il bomber di Boscoreale ha vestito i colori del Lanciano per poi emigrare tra Romania e Ungheria: «Terminata l'esperienza di Lanciano, io e il mio procuratore decidemmo di cambiare strada. Andai a giocare in serie C rumena, con il Liberty Oradea; vincemmo il campionato e segnai 18 gol in 21 partite. Poi la stagione successiva in Ungheria, questa volta però in serie A. Giocai nel Sopron, squadra che vide protagonista qualche anno fa Giuseppe Signori; purtroppo ancora una volta un infortunio mi impedì di giocarmi l'ennesima carta». Terminata l'esperienza all'estero, l'attaccante ci riprova questa volta in Italia, al Trivento in serie D. Non è ancora la volta buona, perché la caviglia malconcia gli impedisce di giocare con regolarità. Con il passare delle stagioni la sfortuna aumenta, e neanche l'occasione in C2 con la Nocerina va a buon fine. Nel 2011, perseguitato dalla sfortuna, il pensiero di smettere si è fatto più concreto, fin quando è arrivata la chiamata del Penne in Promozione: «Avevo perso tutte le speranze. Nel momento più brutto però il mio ex allenatore Antonio Sciulli mi propose di scendere di categoria e andare al Penne in Promozione. Fu la stagione della rinascita, giocai tutto il campionato e feci anche 18 gol. Non smetterò mai di ringraziarlo. Trovai persone fantastiche che non dimenticherò mai».
Dopo aver rivisto finalmente la luce, Aquino inizia a segnare a ripetizione con Vastese, Team 604 e Paterno, probabilmente con la speranza di poter tornare tra i professionisti: «Ci credo ancora. Gli anni passano e sicuramente mi è rimasto poco tempo. Per l'attaccante fare gol è di vitale importanza. Questo è il mio secondo anno qui a Paterno e sto benissimo».
Riccardo Di Persio
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